Raggiungere ed entrare nello stato di Trance



Nel procedimento sciamanico i metodi usati per raggiungere lo stato di trance da sciamano  sono molteplici: oltre al suono del tamburo e alla danza, che rappresentano le tecniche base, il metodo degli sciamani dell'alterazione della respirazione è il migliore, se non si possono o vogliono usare erbe ipnotiche.

Esistono diverse tecniche per ottemperare a ciò, anche se bisogna precisare che, la trance sciamanica, è una trance leggera, mentre se si usano sostanze particolari, la trance diventa profonda, ma esse rappresentano più la decadenza del sistema sciamano non certo l'apoteosi.

Usando droghe per raggiungere tale stato, le visioni dello sciamano sono fugaci, evanescenti, imprecise agli occhi della mente: la mente si deve abituare a cogliere ciò che le si può palesare nei mondi dello spirito con estrema attenzione,bisogna che essa si faccia uno strumento assai vigile e capace, in mancanza di ciò è facile abbracciare l'idea erronea secondo la quale le visioni estatiche dovrebbero avere la stessa certezza, la stessa capacità di apparenza della normale visione ad occhi aperti e, dunque, cercare esperienze forti prodotte mediante l'uso di droghe.
Il bisogno di avere l'esperienza, la necessità di arrivare a svelare dei misteri sciamani, di cogliere dei segreti, di appropriarsi di informazioni costituiscono un ostacolo sul cammino della ricerca. La via spirituale non si percorre muovendosi da un punto all'altro, ma facendosi così attenti da scoprire che tutto è già qui: tale ricerca non è finalizzata al cambiamento dello stato di cose o alla scoperta di segreti, ma al risveglio del potere dell'amore che permette di realizzare la totale perfezione del mistero di ogni cosa che esiste.

“RIMANI NELLO STATO IN CUI NON C'E' NULLA DA MEDITARE, QUANDO OTTERRAI CIO' CHE NON E' DA OTTENERE, ALLORA OTTERRAI IL GRANDE SIGILLO”.

Questo è “Lo stato di Unità sciamana nel quale non c'è più nulla da imparare, lo stato avanzato della non-meditazione, o Buddità”, così si trova scritto nel Bardo, antico libro tibetano. Il rituale dello sciamano così come la pratica di ogni vero mistico, è un atto di preghiera, un gesto di celebrazione della vita, dell'esistenza e della perfezione assoluta di ogni cosa. In virtù dell'Amore della Madre, lo sciamano è, come ogni altro essere creato, sovrano dell'universo, ciò che lo distingue è la consapevolezza che egli possiede della propria sovranità. Coinvolto nella “festa sciamanica”, dove l'Amore, l'energia, la gioia, il potere scorrono a fiumi dal cielo alla terra, dall'uomo sciamano alla Madre Divina, il paziente si trova  in un ciclone che può risanarlo nell'anima, nella mente e nel corpo: il rituale di guarigione non è un operazione medica finalizzata a mutare lo stato delle cose in un corpo malato, è un gesto di celebrazione della perfezione di tutte le cose che, dissipando il dolore, dissolve il male, portando l'amore e la gioia porta alla guarigione olistica la quale è innanzitutto la guarigione dell'anima e poi il recupero della salute da parte del corpo.

Ecco perché non si dovrebbe far pagare con soldi i trattamenti che derivano dalla sapienza dello sciamano e qualsiasi tecnica energetica spirituale, perché si monetizza lo spirito e non si dovrebbe fare, indicando il livello interiore di chi richiede il denaro..