Hatha Yogha Le tecniche

 

 

Le posizioni nello Yoga vengono chiamate Asana e rappresentano la base su cui esso si sviluppa, tramite i concetti e le tecniche del Hatha Yoga.
L’Asana o posizione dona fermezza, salute e leggerezza al corpo, crea equilibrio mentale e previene l’incostanza della mente.
Le Asanas non sono soltanto degli esercizi ginnici. Per eseguirle occorrono un luogo arioso e pulito. Possono essere eseguite da soli, in quanto gli arti del corpo forniscono i pesi e i contrappesi necessari.
Colui che le pratica sviluppa agilità, equilibrio, resistenza e aumenta la propria vitalità: esse si sono perfezionate nei secoli così da esercitare ogni muscolo, nervo e ghiandola del corpo; assicurano un bel fisico, forte ed elastico, che non è legato dai muscoli e tengono il corpo lontano dalle malattie, riducono la fatica e calmano allenando e disciplinando la mente. (Hata Yoga)
Sebbene lo yogi (maestro Yoga) non sottovaluti il proprio corpo, non pensa soltanto alla perfezione fisica, ma anche a quella dei propri sensi, dell’anima, dell’intelletto e della mente.

Lo yogi conquista il corpo con la pratica delle asanas e ne fa un veicolo idoneo al proprio spirito. Democrito, saggio filosofo greco, diceva sovente che gli uomini continuavano a pregare gli Dei per avere la salute e ogni altra benedizione dal Cielo, quando essi stessi avevano gli strumenti per ottenere tutto ciò e non se ne rendevano conto.
Lo yogi si rende conto che la sua vita e tutte le sue attività fanno parte dell’intervento divino nella natura, che si manifesta ed opera tramite l’uomo. Il suo corpo è un tempio dove dimora lo Spirito Divino. Lo yogi intuisce che trascurare o rifiutare le necessità del corpo e pensare ad esso come a qualcosa di non divino è trascurare e negare la vita universale della quale il corpo stesso è una parte. Le necessità del corpo sono quelle dello Spirito Divino che in esso vive.

Lo yogi non trascura né mortifica mai il corpo o la mente, ma li nutre entrambi. Nello Yoga il corpo non è un ostacolo alla liberazione spirituale, né la causa della caduta, ma un mezzo di realizzazione.
I nomi delle asanas sono significativi e spiegano il principio dell’evoluzione. Alcune prendono il proprio nome dalla vegetazione, altre dagli insetti, dagli animali marini, dagli uccelli e dagli animali in generale. Altre sono chiamate con nomi di eroi leggendari, di saggi, degli dei del pantheon indù.

Il corpo dello yogi mentre esegue le asanas assume forme che assomigliano ad una grande varietà di esseri viventi. La sua mente non disprezza alcuna creatura, poiché sa che in tutta la gamma della creazione dal più piccolo insetto al saggio più evoluto respira lo Spirito dell’Universo stesso, che assume innumerevoli forme.

Questo naturalmente è in perfetta antitesi rispetto a coloro che continuano a predicare certe mezze verità ma senza seguire tutta la strada che stanno loro stessi indicando, ma farò un esempio per farmi capire meglio: tizio dice a caio che non bisogna mangiare carne di agnello perché sono “tanto belli” e fanno tenerezza, solo per poi dire che altri tipi di carne la mangiano, oppure che mangiare insetti va bene, anche se loro non lo fanno perché gli fanno schifo....

Tutte le creature sono uguali, ma di qualcosa dobbiamo vivere: l'essere vegetariano non mette la persona al di sopra degli altri che non hanno le stesse convinzioni, a parte questo ognuno è libero di fare ciò che vuole della sua vita, anche di mangiare esseri umani (affermazione forte fatta solo per dare l'idea di libertà che dovrebbe albergare nella mente di questi “pseudo illuminati”, più dal gestore energetico che dalla divinità..).
Detto questo, se volete seguire una via di ricerca spirituale, non smetterò mai di dirlo, abbiate l'accortezza di seguirla tutta.

Lo Yoga è vita....