YIJING Manuale Taoista


Dei tre grandi testi di riferimento del pensiero Taoista, quello che meglio svolge la funzione di un manuale è lo Yijing: le sue origini sono avvolte nel mistero e sebbene si ritenga siano molto antiche non né fanno menzione né Laozi né Zhwang  Zhou.

Probabilmente risalgono alla trascrizione di un corpus di saggezza popolare dapprima tramandato oralmente; differisce da tutti gli altri testi oracolari per il modo in cui guarda a passato, presente e futuro come fossero entità dinamiche, fluenti e mutevoli, dunque non governabili in senso stretto da istruzioni e legislazioni.

La permutazione delle forze Yin e Yang è elaborata nei termini di 64 esagrammi composti ciascuno dal doppio trigramma formato da tratti spezzati ( yin) e interi (yang).
Esso si può consultare in due modi: la tecnica più venerata è quella dei cinquanta bastoncini ma si possono impiegare anche sei bacchette o si monete, il volume va appoggiato  sul piano del tavolo, libero da altri oggetti e aperto su una tela pulita.

Nel Taoismo si ritiene che la fonte della saggezza sgorghi dal Nord, perciò il tavolo va disposto nell'ala settentrionale della stanza, in maniera tale da accostarvisi venendo dal sud.
Accanto ai bastoncini, bacchette o monete andrà collocato un brucia incenso: la domanda da porre al testo dovrà essere formulata e tenuta a mente con grande concentrazione e il lancio delle monete o bastoncini  determinerà i tratti di trigramma indicatori del passo rilevante dello scritto.