La Luna 

La Luna la stella madre

La Luna, satellite naturale della Terra e suo più prossimo vicino celeste, è un oggetto di perenne fascino per l'osservazione con strumenti di qualsiasi dimensione.
Nonostante le sue piccole dimensioni (3476 km di diametro, circa un quarto della Terra) essa è tanto vicina, in media 384.400 km, che anche con un comune binocolo rivela una dovizia di particolari della sua superficie piena di crateri.
Ogni mese la Luna attraversa un ciclo di fasi, dalla Luna nuova (non illuminata dal Sole) alla Luna crescente (primo quarto), alla Luna piena, alla luna calante  (ultimo quarto), per ritornare alla luna nuova.

Strettamente parlando vi sono due tipi di mese: uno dura 27,3 giorni, il tempo che la Luna impiega a compiere una rivoluzione intorno alla Terra ed è chiamato mese siderale, ma la Terra durante questo tempo, si muove anch'essa rispetto al Sole, sicché la Luna deve compiere qualcosa di più di una rivoluzione per tornare alla medesima posizione osservata dalla Terra, e il tempo che impiega a fare ciò si dice mese sinodico.
Ogni punto della superficie lunare è illuminato dal Sole per due settimane  durante le quali la temperatura superficiale raggiunge il punto di ebollizione dell'acqua (circa 100°C) seguite da una notte di due settimane in cui la temperatura piomba a -170°C.
Le pianure scure sono chiamate “mari” perché i primi osservatori pensavano che esistesse l'acqua in quei luoghi: l'attuale nomenclatura  lunare lo dobbiamo a un astronomo italiano, tale Giovanni Riccioli, che nel 1651 pubblicò una carta lunare contenente molti dei nomi ora universalmente accettati, assegnandosi un rilevante cratere vicino l'orlo della Luna, con accanto una grande formazione che porta il nome del suo allievo Francesco Grimaldi.

Da immemore tempo la Luna è riconosciuta come il simbolo della Dea Madre, che illumina la notte del cielo stellato e protegge i suoi figli durante il sonno, ma anche li guida alla scoperta del lato oscuro (ma non per questo malvagio) della propria psiche, a cui risulta collegata in un legame inscindibile, basti vedere come la fase di luna piena scateni nelle menti umane più sensibili, atti spesso poco ortodosse o comunque cariche di irrefrenabile violenza, forse anche per la “castratura” che la Chiesa ci ha reso negli ultimi 1000 anni.
In molte civiltà viene attribuito un pericoloso lato distruttivo al nostro astro notturno, forse perché ricollegato a miti e leggende che lo vedono come un satellite arrivato da profondo del cosmo, portatore di distruzione derivata dalla sua forza magnetica, finché non si attestò alla giusta distanza, così da cominciare a influenzare le maree con la sua vicinanza o distanza.
Alcuni ricercatori asseriscono che sia un pezzo della Terra staccatosi da essa dopo che un meteorite enorme la colpi milioni di anni fa o forse miliardi, durante la sua stessa formazione; altri asseriscono che sia stata catturata dalla forza magnetica del Sole, prima, e poi dalla Terra , poi, rimanendo imprigionata.
Un altra teoria dice che potrebbe essere un immensa astronave o planetoide semi artificiale, costruito da qualche razza aliena, che lo parcheggiò in orbita col nostro pianeta e si stabilì qui , dove cominciò la storia della Terra, da qui le leggende e i miti di Atlantide, Mu, eccetera.