Come ricordare i sogni

COME RICORDARE I SOGNI

La coscienza di veglia si fonda sulla ragione, la coscienza onirica sulla reazione dell'anima agli esseri e agli avvenimenti che influenzano il nostro destino, la coscienza onirica non ha legami diretti con la coscienza e la memoria razionali, per ricordare i sogni si presuppone che si stabilisca un legame tra i due stati di coscienza, mentre il dormiveglia fa da ponte ed ha la funzione di richiamare i sogni da una sponda all'altra.

L'ideale sarebbe scrivere, ancora intorpiditi dal sonno, le sequenze evocate da ogni parola senza correggere, omettere o interpretare nulla, poiché più si accede allo stato di veglia più i sogni svaniscono. Si dice che i sogni non sopravvivono al mezzogiorno e, a parte casi eccezionali, è vero.

Molti che non ricordano i sogni si alzano di soprassalto, annullando ipso facto il punto di soglia, come può succedere con la sveglia mattutina che è la peggior sabotatrice del ricordo onirico, ma l'autosuggestione può facilmente liberarcene, instaurando l'abitudine di svegliarci cinque minuti prima che suoni.

Se, appena svegli, i sogni tardano a riemergere, si provi a modificare la posizione: i sogni fatti dormendo sul «lato sinistro», per esempio, affiorano più facilmente alla coscienza quando si riprende quella posizione, mentre se l'annebbiamento della memoria persiste, meglio lasciar perdere. Con un po' di fortuna la vista di un oggetto farà scattare il ricordo del sogno che ci sforziamo di evocare, infatti non è raro che l'anima si serva di immagini registrate l'indomani, questo genere di «prelievo» sul futuro è naturale per l'inconscio, che vi ricorre spesso per assicurarsi che un sogno affiori alla coscienza.

Ai margini del sonno in arrivo emergono i sogni di quello precedente, in questo caso sarebbe fastidioso alzarsi per trascriverli, ma basta imporsi di ricordare una parola chiave fino al mattino seguente.

Trascrivere i sogni è un'operazione vantaggiosa a cui dobbiamo abituarci, altrimenti rischiamo di dimenticare almeno il novanta per cento del nostro patrimonio onirico e senza possibilità di recupero giacchè certi sogni che facciamo a distanza di più notti sono in relazione tra loro, e la loro concatenazione è determinante per poterli comprendere.
Annotare i sogni ci permette anche di ottenere il distacco necessario per interpretarli, i sogni troppo «freschi» esercitano facilmente una suggestione che ne ostacola la decodificazione. il loro senso reale si chiarisce, a volte, molto tempo dopo l'effettiva comparsa.

La forma scritta conferisce ai sogni l'oggettivazione indispensabile a studiarli, possiamo limitarci a annotare i sogni più importanti, ma come riconoscerli? «Se si tratta di un sogno veramente significativo ci si sentirà quasi obbligati a raccontarlo agli altri». Si fanno sogni importanti quando l'inconscio vuole, a ogni costo, mettersi in contatto con noi, e comprenderli è fondamentale, visto che essi provocano in noi un'emozione profonda di cui serbiamo il ricordo per anni, e trascriverli è tuttavia necessario per conservare quei dettagli che, alla lunga, andrebbero inevitabilmente perduti.

Un eccesso da evitare è «dare la caccia» ai sogni trascrivendoli man mano che si presentano, questo, naturalmente, nel caso che non si tratti di un sogno importante, perché sarebbe ugualmente inopportuno attendere, per agire, lumi dai sogni. Essi sono fonti d'informazione, non elenchi pieni di direttive e indicazioni per il comportamento nella vita di tutti i giorni.

Un altro consiglio pratico è che prima di pensare all'interpretazione simbolica di un sogno conviene esaminarne il senso letterale, se, per esempio, sognate di perdere dei denti domandatevi se non sia il caso di andare dal dentista, e se sognate la vostra macchina con un pneumatico sgonfio, verificatelo nella realtà.

Il senso letterale non impedisce al sogno di rivestire anche un significato simbolico, al contrario: un vero mal di denti può indurci a sognare di perdere un dente, il problema rientra nel campo dell'odontoiatria, ma non per questo il sogno comporta un valore simbolico minore.