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La religione e la politica nella società divisa per ceti di Teotihuacan. I suoi edifici ospitavano i capi religiosi e la nobiltà. I contadini abitavano nei villaggi vicini. Con l'introduzione di migliori tecniche agricole come l'irrigazione e la chinampas si produceva cibo sufficiente per la popolazione urbana che cresceva vertiginosamente.

Da Teotihuacan, centro dinamico di religione, commercio e arte, la cultura azteca si allargò a molte regioni della Mesoamerica. I termi di natura militare si ritrovano raramente nella moltitudine di affreschi della città, il che significa che il commercio, e non la guerra, aveva un ruolo dominante nella mente degli Aztechi.

Molti elementi della cultura di Teotihuacan si diffusero tra altri popoli: la scrittura geroglifica, i sistemi di calendario, gli stili architettonici, le tecniche agrarie e il culto di specifiche divinità quali Quetzalcoatl (il Serpente Piumato) e Tlaloc (il Dio della Pioggia), come anche la pratica del sacrificio umano.

La città esportava anche manufatti artistici, utensili, attrezzi, gioielli, indumenti, sculture di ossidiana e la ceramica alta, sottile e color arancione.

Il declino di Teotihuacan si manifestò nell'ottavo secolo. Siccità, una crisi nell'agricoltura, incendi, ribellioni, invasioni, tutti fattori che ebbero la loro parte in questo declino. Le rovine della città vennero chiamate dagli Aztechi posteriori "la dimora degli dei". Il Sud-Ovest si estende dall'attuale Utah meridionale e dal Colorado, attraverso Arizona,

Nuovo Messico e un angolo del Texas, fino alla parte settentrionale del Messico. In quel territorio accidentato e arido di montagna, con canyon e deserto (prima del contatto con l'uomo bianco), raggiunse il suo più alto grado di sviluppo a nord delle civiltà agrarie avanzate dell'America centrale. Questo fatto è spiegato da due fattori: primo, la vicinanza della regione all'America centrale, culla dell'agricoltura indiana; secondo, l'ambiente aspro del Sud-Ovest, con la sua selvaggina e le sue piante selvatiche non molto commestibili, fecero sì che l'agricoltura divenisse un'alternativa necessaria.

Sotto l'influenza del Sud, nacquero dall'America centrale, tre culture specifiche dominanti sulla base della precedente tradizione arcaica Cochse-Deserto: la Mogollon, la Hohokam e la Anasazi. Per ognuna di esse l'adozione dell'agricoltura comportò la vita sedentaria in villaggi con conseguente sviluppo degli attrezzi, arti e mestieri, specie quello della ceramica.

Sebbene ognuna di esse avesse caratteristiche specifiche, erano collegate tra di loro e ognuna venne influenzata dall'altra.

Nelle regioni dell'Est e del Midwest del Nord America, le culture avanzate con grandi popolazioni poterono esistere anche senza agricoltura praticata su vasta scala, grazie alle piante commestibili e alla selvaggina abbondante. Tra queste culture vi era quella dei "Mound Builders" anche chiamata Adena e Hopewell, che avevano i loro centri abitati nell'Ohio. La cultura degli Adena durò dal 1.000 a.C al 200 d.C, quella degli Hopewell dal 300 a.C al 700 d.C Benche le due culture condividessero molte delle loro caratteristiche e coesistessero per cinque secoli, la loro esatta relazione è sconosciuta. Non si sa, infatti, se gli Adena fossero,

e in quale misura, gli avi dei Hopewell, oppure se tra i due popoli vi siano stati conflitti. Non è neanche risaputo da dove i due popoli fossero arrivati: alcuni studiosi ritengono che

fossero originari dell'America centrale, altri delle regioni dei Grandi Laghi, e non si sa cosa successe loro quando le proprie culture finirono. Fino al secolo XIX si credette, alcuni cumuli ritrovati intorno a tutta la zona orientale, fossero opera di europei poi perduti, ma la scienza ha provato, con scavi e ritrovamenti di manufatti, che erano opera di popoli indigeni e quindi espressione di antiche culture indiane.

La cultura degli Adena si diffuse dalla valle del fiume Ohio verso i territori del Kentucky, Indiana, Pennsylvania e New York. Alcune tribù Hopewell si stabilirono più tardi vicino alla Baia di Chesapeake e in Alabama. Il nome degli Adena deriva da un campo nei pressi di Chillicothe in Ohio, dove si trova un grande tumulo, il che prova che il territorio fosse il centro della loro cultura.

Ci sono prove che tra gli Adena ci fosse un'agricoltura rudimentale: la coltivazione dei girasoli, delle zucche e di altri frutti delle cucurbitacee e chenopodiacee erano risorse che servivano alla loro alimentazione. E' risaputo che coltivavano il tabacco e che forse veniva usato per cerimonie. Tuttavia erano principalmente dei cacciatori e raccoglitori, che sfruttarono, come altre popolazioni che abitavano le zone boschive, la ricca flora e fauna del loro territorio che era così abbondante da permettere una vita piuttosto sedentaria anziché nomade.

Come già detto quando si è parlato delle incertezze dei luoghi di insediamento delle due culture, quella degli Hopewell ebbe molti tratti caratteristici degli Adena, ma accresciuti: sterri più larghi e più numerosi, funerali più ricchi, cerimonie più intense, più raffinatezza negli oggetti artistici, un sistema gerarchico più più rigido, una crescente divisione del lavoro e una più intensiva agricoltura. Inoltre la cultura degli Hopewell copriva un'area più grande, estendendosi dal suo centro alle vallate dei fiumi Ohio ed Illinois verso il Midwest e l'Est. Il popolo degli Hopewell, chiunque fosse e qualunque fosse la sua origine, stabilì una rete commerciale assai estesa: presso i loro siti sono stati reperiti materiali di tutte le parti del continente, ossidiana delle Colline Nere e delle Montagne Rocciose, rame dei Grandi Laghi, conchiglie delle coste del Golfo e dell'Oceano Atlantico, mica dei Monti Appalachi, argento del Canada e teschi e denti di alligatori della Florida. Tutte queste prove dimostrano che la sfera d'influenza degli Hopewell si era allargata tramite il commercio e la religione (il termine Hopewell si riferisce sia ad un culto sia ad una cultura) e non attraverso conquiste. I sacerdoti-reggenti ebbero forse la posizione più alta, mentre i mercanti e i guerrieri erano a loro inferiori.

Dato che la popolazione degli Hopewell cresceva, anche la loro dipendenza dall'agricoltura era maggiore e coltivavano anche delle varietà di piante commestibili. Non è escluso che avessero commerci anche di generi commestibili con popoli vicini. I loro villaggi erano

situati vicino ad acque e consistevano in costruzioni circolari (wigwam) od ovali con tetti a cupola, coperti di pelli di animali, strati di corteccia, stuoie di fibre vegetali, ecc. Gli Hopewell, come gli Adena, costruirono una varietà di strutture con la terra. La laoro cultura vantava artigiani eccellenti, specialisti nella loro società assai ben strutturata. Erano maestri nel fare oggetti sia funzionali che artistici e operavano in uno stile astratto e figurativo.

Ma cosa capitò a quei favolosi artisti, a quei costruttori ambiziosi, a quei mercanti energici? Come mai la loro cultura decadde? Le teorie sono molte, come per altre culture scomparse: cambiamenti del clima, raccolti scarsi, epidemie, guerre civili, invasioni o semplicemente stanchezza progressiva. Qualunque sia stata la causa, un'altra cultura sarà pronta a dominare sullo stesso territorio. Altri tumuli saranno costruiti, vicino ai fiumi e con dei templi sulla sommità.

Gli indiani appartenenti alla cultura successiva avevano una vasta struttura sociale ed un sistema rigido di classi. Erano ossessionati dalla morte. Costruirono dei tumuli non solo come quelli degli Adena e degli Hopewell, ma vi aggiunsero dei templi enormi prendendo il nome di "Temple Mound Builders" (costruttori di tumuli con templi). Essi furono influenzati da Adena e dagli Hopewell e dai popoli dell'America centrale. Anche se ciò non è ancora provato, vi sono caratteri simili: tecniche agricole, stili artistici, uso dei tumuli con templi e piazze aperte nei villaggi, tutti simili a quelli della regione sopra citata. I contatti certamente sono stati stabiliti da indiani mercanti che viaggiavano in barca verso il Nord, attraversando il Golfo del Messico, o via terra.

Come nell'America centrale, anche nel Mississipi fu possibile lo sviluppo della cultura grazie alle migliorate tecniche agrarie. Avendo cibo sufficiente, una popolazione numerosa poté vivere nello stesso posto anche per un lungo periodo. A partire dal 700 d.C nell'area del Mississipi nacquero parecchi centri cerimoniali e commerciali, fino a tempi posteriori al primo contatto con l'uomo bianco, e si svilupparono arrivando lungo la bassa vallata del Mississipi, attraverso la maggior parte del Sud-Est, dalle attuali Florida e Oklahoma fino al Wisconsin.

Il sito più grande e più famoso si trova a Cahokia in Illinois, vicino a St. Louis. L'area del villaggio, che si estendeva per 7 km lungo il fiume Illinois, conteneva 85 tumuli con templi e sepolture ed ebbe un numero massimo di 75.000 abitanti. Tra i centri importanti della cultura del Mississipi si annoverano Moundvill nell'attuale Alabama, Etowah e Ocmulgee in Georgia, Spiro in Oklahoma e Hiwasee Island nel tennesee. Ai primi del secolo XVII i grandi centri del Mississipi vennero abbandonati. L'eccessiva popolazione fu forse una delle cause, assieme alle carestie, alle condizioni climatiche variate, alle lotte politiche oppure alle malattie che precedettero quelle portate poi dall'uomo bianco. Comunque le prove dell'esistenza di questa cultura, all'arrivo dell'uomo bianco, erano tutte ormai sottoterra e furono scoperte dopo secoli dagli archeologi.

Una sola cultura simile sopravvisse fino al XVIII secolo con diversi contatti con l'uomo bianco, quella dei Natchez. I francesi che vissero tra di loro e che poi li distrussero, adottarono parte dei loro modi di vivere. Come i primi popoli del Mississipi, i Natchez avevano un tumulo centrale con un tempio ed una piazza aperta intorno, ed altri tumuli satelliti che servivano da abitazioni o da tombe. Il reggente supremo dei Natchez era il Gran Sole che viveva su uno di questi tumuli. Su altri viveva la madre, chiamata Donna Bianca che era sua consigliera, assieme ai fratelli chiamati Soli, tra i quali si sceglievano i capi per le guerre e il sacerdote supremo; le sorelle erano chiamate Donne Sole. Esistevano molte classi: sotto la famiglia reale stavano i nobili e gli uomini onorevoli, quindi i cittadini comuni. Tutti i nobili potevano sposare i comuni e, quando uno moriva, il compagno o la compagna lo seguivano nell'aldilà. Con la fine della cultura dei Natchez, finì la cultura del Mississipi.

Alcuni tratti sopravvissero tra gli altri indiani del Sud-Est come i Creek, ma ormai senza più la costruzione dei tumuli. L'esplorazione del Nord America da parte dell'uomo bianco durò più di quattro secoli, dal XV al XX. Durante il periodo coloniale, fino alla rivoluzione americana, cinque nazioni europee inviarono spedizioni sotto le loro bandiere e presero possesso del territorio scoperto: Spagna, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi e Russia. Il Portogallo ebbe anche una parte attiva nella prima esplorazione, stabilendosi poi nell'America del Sud. E la Svezia occupò il territorio nella Baia di Delaware dal 1638 al 1654. Persone singole, provenienti da paesi europei, fecero viaggi di esplorazione in nome dei cinque maggiori Stati aventi diritto. Poi, più avanti, esploratori canadesi e statunitensi, si incrociarono sul continente, scoprendo le terre selvagge rimaste per l'insediamento dell'uomo bianco. I molti fattori per cui gli europei e i loro discendenti esplorarono il cosiddetto Nuovo Mondo, sono compresi nel concetto del Rinascimento, periodo che fece emergere l'Europa dal Medioevo: dal punto di vista politico c'era una tendenza verso uno Stato-nazione unificato e centralizzato, partendo dal sistema feudale. L'esplorazione divenne perciò un obbiettivo nazionale. Dal punto di vista economico c'era un fabbisogno crescente di nuovi mercati e di importazioni specifiche per una popolazione in rapida espansione (l'Estremo Oriente poteva procurare per esempio le spezie necessarie alla conservazione dei cibi). In più il sistema economico del mercantilismo o bullionismo, in cui il potere e la ricchezza di una nazione venivano determinati dalla quantità di oro e di argento posseduta era diventato dominante e stimolante per la ricerca di nuove risorse di metalli preziosi. Le pelli erano un'altra fonte di ricchezza e di potenza.

Diciamo che , per fini di sinteticità, i bianchi portarono non solo tradizioni che non facevano parte della cultura indiana, ma anche malattie, armi, ipocrisia, ignoranza di nuovo tipo, e molte altri concetti negativi di cui gli indiani d'America avrebbero preferito fare a meno, non di meno la religione cattolica o derivata (gesuiti, protestanti, ecc).

Per secoli questi popoli di immensa spiritualità e saggezza, ma anche di inestimabile praticità guerriera, si trovarono ad aver a che fare con l'uomo bianco e a subirne gli effetti negativi senza riuscire a rispondere nella maniera più appropriata, rischiando anche di scomparire dalla storia del genere umano.

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