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Un altra ricerca da scienziato pazzo ha fatto capolino in questo strano 2012 dove si asserisce di aver trovato il sistema di manipolare la mente degli esseri viventi.

 

La ricerca che si occupa di trovare un sistema per controllare il sistema nervoso continua, nel tentativo di capire come il cervello trasforma un segnale sensoriale in un comportamento, infatti un gruppo di scienziati di Harvard ha varcato una soglia che fa rabbrividire, utilizzando un laser opportunamente tarato, i ricercatori infatti, sono stati in grado di prendere possesso del cervello di un animale istruendo le sue funzionalità motorie riguardo la direzione da prendere e fornendogli false informazioni sensoriali, facendo credere all'animale che del cibo fosse nelle vicinanze.

I risultati di tale ricerca, che sembra inventata ma così non è purtroppo, sono stati pubblicati a settembre sulla rivista Nature e la si può reperire sul sito dell'Università di Harvard: sembra, da quanto, riportato che il team di scienziati abbiano eseguito i test su dei piccoli vermi trasparenti chiamati Caenorhabditis elegans. Uno dei ricercatori asserisce che si tratta di una ricerca molto importante, infatti prendere il controllo dei comportamenti di un animale molto semplice e capire come funzioni il suo sistema vervoso, permetterà alla scienza di capire meglio i circuiti neurali, come manipolarli e soprattutto quali manipolare per produrre azioni desiderate, anche se la domanda sorge spontanea: da chi dovrebbero essere desiderate queste azioni controllate?

Per ora la sfida più grande è quella di sviluppare un hardware che sia in grado di manipolare i neuroni del verme in esame: l'obiettivo di partenza della ricerca era cercare di attivare un solo neurone alla volta, anche se è stato molto impegnativo poiché il verme ha neuroni molto piccoli e vicini tra loro, in più si muove, e siccome il procedimento richiede l'acquisizione dell'immagine del verme, l'analisi dell'immagine, l'individuazione del neurone da colpire con il laser, la cosa si fa difficile perché tutto ha una durata di venti millisecondi.

Il risultato finale, continua il professore, è un sistema in grado non solo di controllare il comportamento dei vermi, ma anche i loro sensi, infatti in uno dei test descritti nello studio, i ricercatori sono riusciti a ingannare il cervello del verme facendogli credere che del cibo si trovasse nelle vicinanze, spingendo il verme a muoversi verso il cibo illusorio, ma con lo sviluppo di sistemi hardware più grandi, complessi e veloci, il team crede di poter intervenire anche sui neuroni di animali più complessi, come i pesci e le zebre, e perché no, l'uomo...I ricercatori sono partiti dal cervello semplice di questo animale, trasformandolo essenzialmente in un videogioco, dove sno stati in grado di controllare tutti i suoi comportamenti; i finanziamenti per la ricerca sono stati elargiti dall' Human Frontier Science Program e dalla National Science Foundation.

Ma a quale scopo tutto ciò? Non è azzardato pensare che queste ricerche siano destinate a creare dei droni-animali controllati a distanza per operazioni di spionaggio e di sabotaggio (montando una bella bomba sulla schiena di un tonno, per esempio), e cosa succederà quando si arriverà a manipolare il cervello umano? Sarebbe comodo avere a disposizione un gruppo di soldati superumani, magari creati dall'ingegneria genetica, da comandare a distanza, senza lo scomodo problema del libero arbitrio, della moralità e della disobbedienza!

Questa ricerca fa venire i brividi. Ma brividi ancora più forti vengono quando si considera la nuova generazione di giovani scienziati che sta venendo fuori dalle università mondiali. Per il prof. Sharad Ramanathan, il diretto responsabile della ricerca, costringere un essere vivente ad andare a destra o a sinistra è come un videogioco e poco importa se comporta sofferenza e perdita di libertà. L'eticità della ricerca scientifica, i migliori valori umani e la dignità della persona stanno inesorabilmente cedendo il passo ad un bieca e inaccettabile tecnica che riduce gli esseri viventi - uomo compreso - a semplici strumenti di fini tutti da decifrare!