Allineamento Venere con Sole

Il transito Venere sul Sole è un evento spettacolare e molto raro rispetto alla vita umana. Il 6 Giugno 2012 alle ore 00:04 la Terra, il Sole e Venere saranno perfettamente allineati. Venere la cui orbita è tra la Terra e il Sole è il Pianeta con le dimensioni più simili alle nostre ed è il secondo più vicino al Sole; dista "soli" 40 milioni di Km dalla Terra

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Dalle 00:04 alle 06.55 (ora locale), dalla Terra, si potrà vedere Venere passare davanti al Sole. Nonostante il transito duri 6 ore e 50 minuti, dall’Italia sarà visibile solo l’ultima fase, quando Venere uscirà dal disco solare.

Questo è un evento unico per i ricercatori dando loro la possibilità di scoprire altri pianeti.

A causa della inclinazione dell’orbita del pianeta, i transiti di Venere sono rarissimi, dal momento che si verificano ogni 8 anni ma separati da periodi di oltre un secolo. L’ultimo transito si è verificato nel 2004, ma il prossimo, a parte quello del 5-6 Giugno, si verificherà nel 2117. Prima del 2004 gli ultimi eventi si verificarono tra il 1881 ed il 1889.

Venere apparirà come una sagoma nera di circa il 3% del diametro solare. Dimensioni che consentiranno la visione anche senza l’ausilio di alcuno strumento ottico, purchè si faccia utilizzo di un filtro adeguato per proteggere la vista. E’ assolutamente sconsigliato osservare il Sole senza uso di filtri adeguati che evitino danni anche permanenti alla retina!

La prima volta che fu osservato il transito di Venere si verificò il 4 Dicembre 1639. Un giovane astronomo inglese  Jeremiah Horrocks, predisse l’evento dopo i calcoli di Giovanni Keplero (link Wikipedia). Il transito fornì agli astronomi la possibilità di misurare il diametro apparente di Venere, un compito quasi impossibile da raggiungere a causa dell’intenso bagliore del pianeta.

Il transito provocherà eventi sismici quali terremoti sulla Terra?

Assolutamente no. Non c’è nulla di scientificamente dimostrato che tali allineamenti possono provocare spostamenti della crosta terrestre o movimenti di faglie attive come quelle dell’Emilia.

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