I Viventi nei piani astrali

 

Le entità che si manifestano sul piano astrale durante la vita fisica possono essere suddivise in quattro classi:


1 - L'Adepto o Chela nel Mayavirupa. Questo corpo è il veicolo artificiale usato nei quattro livelli più bassi o nelle quattro divisioni rupa del piano devachanico da coloro che sono capaci di muoversi qui durante la vita terrena, e sono formate con la materia del corpo mentale. Gli allievi sono inizialmente incapaci di costruirselo, e devono perciò accontentarsi del loro corpo astrale ordinario formato dalla meno raffinata materia dell'aura kamica: ma ad un certo punto della sua crescita il Maestro stesso forma per lui il suo Mayavirupa per la prima volta, e successivamente lo istruisce e lo assiste fino a che egli non è in grado di farselo da solo facilmente e rapidamente. Quando questa capacità viene raggiunta questo veicolo è abitualmente usato al posto del più grossolano corpo astrale, poiché esso permette il passaggio istantaneo dal piano astrale al devachanico e ritorno senza limitazioni, e permette sempre l'uso dei più alti poteri inerenti il piano in cui ci si muove. Dobbiamo tener presente, comunque, che una persona che sta viaggiando con il Mayavirupa non è percepibile con la semplice visione astrale a meno che ella non scelga di raggruppare attorno a se particelle di materiale astrale, creandosi così un corpo temporaneo adatto a quel piano, però una tale creazione temporanea può solo rassomigliare ad un corpo astrale normale come una materializzazione rassomiglia ad un corpo fisico: in ogni caso essa è una manifestazione di un entità superiore su un piano inferiore con lo scopo di rendersi visibile a coloro i cui sensi non possono trascendere quel piano. Ma che sia nel Mayavirupa o nel corpo astrale, l'allievo introdotto sul piano astrale sotto la guida di un insegnante competente ha sempre la maggiore consapevolezza possibile, ed è infatti se stesso esattamente come i suoi amici lo conoscono sulla terra, senza però i quattro corpi inferiori nel primo caso ed i tre corpi inferiori nel secondo, avendo in più i poteri e le facoltà addizionali della sua condizione più elevata, che lo mettono in grado di portare avanti con maggior facilità e maggior efficienza su quel piano, durante il sonno, il lavoro Teosofico che occupa così tanto i suoi pensieri quando è sveglio. Se poi ricorderà pienamente e accuratamente nel piano fisico quello che egli ha fatto o appreso negli altri piani dipende grandemente, come già detto, da quanto egli è in grado di trasferire da uno stato all'altro la sua coscienza libera da interferenze.


2 - Le Persone Psichicamente sviluppate che non sono sotto la guida di un Maestro. La persona può essere o non essere spiritualmente evoluta, poiché i due tipi di crescita non procedono necessariamente insieme, e l'essere nato con poteri psichici è il semplice risultato di sforzi fatti durante una precedente incarnazione, che può essere stata contraddistinta da un carattere nobile e altruista, o al contrario da un carattere ignorante ed egoista o anche assolutamente indegno. Una persona così è perfettamente conscia quando è fuori dal suo corpo, ma per mancanza di un allenamento appropriato è esposto ad essere grandemente ingannato da quello che vede. Egli spesso sarà capace di spostarsi attraverso le differenti suddivisioni del piano astrale altrettanto pienamente come le persone appartenenti alla classe precedente; ma talvolta è particolarmente attratto da una suddivisione e raramente viaggia al di fuori della sfera d'influenza di questa. I ricordi di quello che ha visto possono variare a seconda del grado di sviluppo da lui raggiunto, attraverso tutti i gradi, dalla perfetta chiarezza, alla completa distorsione, all'oblio totale. Egli appare sempre nel corpo astrale, secondo l'ipotesi che egli non sappia come formare il Mayavirupa.

 

3 - Le Persone Comuni – che sono le persone senza alcuno sviluppo psichico- fluttuano nel loro corpo astrale in una condizione di maggior o minor inconsapevolezza. Nel dormiveglia profondo i corpi superiori nel loro veicolo astrale invariabilmente fuoriescono dal corpo, e si librano nelle sue immediate vicinanze, praticamente addormentate almeno quanto quest'ultimo. In alcuni casi, tuttavia, questo veicolo astrale è meno letargico, e fluttua sognante tra le varie correnti astrali, occasionalmente riconoscendo altre persone nelle stesse condizioni, e imbattendosi in esperienze di ogni sorta, piacevoli e spiacevoli, le memorie delle quali, irrimediabilmente confuse e spesso trasformate in grottesche caricature di quello che è realmente accaduto, faranno sì che la mattina dopo egli pensi a quale notevole sogno abbia fatto. Questi corpi astrali estrusi sono piuttosto informi e molto poco definiti nel profilo in caso di razze o di individui meno evoluti, ma via via che l'uomo si sviluppa nell'intelletto e nella spiritualità il suo fluttuante astrale diviene meglio definito e rassomiglia di più al suo involucro fisico. Poiché le facoltà psichiche dell'umanità sono in via di sviluppo, questa classe svanisce naturalmente con una velocità impercettibile nel gruppo precedente.


4 - .I maghi Neri e i loro Allievi. Questa classe corrisponde strettamente alla prima, eccettuato il fatto che lo sviluppo è per il male invece che per il bene, e i poteri acquisiti sono usati per puri fini egoistici invece che per il bene dell'umanità. Tra i loro ranghi più bassi troviamo membri della razza nera che praticano gli spaventosi riti delle scuole Obeha o Voodoo, e gli uomini-medicina di molte tribù selvagge. Mentre quelli intellettualmente più elevati e perciò i più riprovevoli, sono i maghi neri tibetani, che sono spesso, anche se in modo errato, chiamati dagli europei Dugpas – un titolo propriamente spettante, come piuttosto correttamente spiegato dal Maggiore Chirurgo Waddell nel suo recente lavoro su Il Buddismo Del Tibet, solo alla sottodivisione Bhotanese della grande setta Kargyu, che è parte di quella che può essere chiamata la scuola semi-riformata del Buddismo Tibetano. I Dugpas senza alcun dubbio trattano di magia tantrica, ma la setta interamente non riformata del berretto rosso è quella dei Nin-ma-pa, anche se ben al di là di loro, ad un livello ancora inferiore, ci sono i Bonpa, i devoti della religione originaria che non hanno mai accettato nessuna forma di buddismo. Questo non deve, comunque, far supporre che tutte le sette tibetane, eccetto la Gelupga, siano necessariamente e interamente malvagie; un punto di vista più veritiero potrebbe essere che, poiché le regole delle altre sette permettono un grande lassismo nella vita e nella pratica, la proporzione di coloro che perseguono fini egoistici sia più alta tra loro che tra i riformisti più stretti. Il ricercatore potrà occasionalmente incontrare sul piano astrale studenti di occultismo da ogni parte del mondo (appartenenti a logge completamente scollegate dai Maestri conosciuti dai Teosofi) che sono a dire il vero in molti casi i più onesti e più altruisti cercatori della verità.