I MORTI nei piani astrali

 

In primo luogo, naturalmente questa parola “morti” è un'assurda denominazione inappropriata, poiché la maggioranza delle entità classificate sotto questo titolo sono piene di vita tanto quanto lo siamo noi stessi; il termine deve essere inteso col significato di coloro che per il momento sono staccati da un corpo fisico. Essi possono essere suddivisi in nove classi principali, come qui di seguito esposto:

  • I Nirmanakaya. E' molto difficile incontrare questi esseri veramente superiori ma li ho messi qui a titolo informativo
  • I Chela in attesa di reincarnarsi, cioè i praticanti di attività religiose, più o meno buddhiste, che attendono il momento e il luogo giusto per ritornare a possedere un corpo
  • Le persone comuni dopo la morte, la cui permanenze nell'astrale può durare da poche ore a molti secoli, a seconda di molteplici fattori, perciò bisogna sapere che dopo la morte l'uomo reale si ritira dentro sé stesso, e come primo passo del processo si spoglia del corpo fisico, successivamente del doppio eterico e del Prana, ed è poi previsto che si spogli il più presto possibile anche del corpo astrale o kamico, per passare nella condizione devachanica, dove solo le sue aspirazioni spirituali possono trovare la loro piena realizzazione.
  • Le ombre. Quando la persona muore lascia un corpo cadavere, quando ha finito il suo tempo nell'astrale e decide di continuare la sua crescita, lascia un altro cadavere ma astrale questa volta; esso rappresenta per l'appunto questa categoria di esseri. Se la persona rappresentata da questo riflesso avrà saputo purificare le passioni umane, il suo essere superiore assorbirà il cadavere astrale senza problemi, altrimenti esso resterà su questo piano Così viene a crearsi la classe di entità che è stato chiamato “L'Ombra” - un entità, è stato osservato, che non è in nessun senso l'individuo reale (perché egli è passato nel Devachanico) ma tuttavia, non solo genera le sue sembianze personali, ma possiede la sua memoria e tutte le sue piccole idiosincrasie, e può, perciò, senza difficoltà impersonarlo, come in realtà fa davvero nelle sedute spiritiche. Esso non è, ovviamente, consapevole di alcun atto di impersonificazione, perché per quanto il suo intelletto funzioni esso deve necessariamente immaginare se stesso come se fosse l'individuo, ma chiunque può immaginare l'orrore e il disgusto degli amici del trapassato, se essi potessero solo realizzare che sono stati imbrogliati accettando come il loro amato un fagotto di tutte le sue peggiori qualità privo di anima.
  • I Gusci. Il Guscio è assolutamente la semplice salma astrale in corso di disintegrazione, essendo stata abbandonata da ogni particella del corpo inferiore. Esso è completamente privo di qualsiasi tipo di consapevolezza o intelligenza, ed è trasportato passivamente in giro lungo le correnti astrali proprio come una nuvola può essere spazzata in qualsiasi direzione da una brezza passeggera; ma ancora esso può essere galvanizzato per pochi momenti in una orrenda parodia della vita se accade che arrivi a portata dell'aura di un medium. In certe situazioni esso può ancora prendere apparentemente le esatte sembianze della personalità trapassata, e può anche riprodurre fino ad un certo punto le sue espressioni familiari o la calligrafia, ma esso agisce così per l'azione automatica delle cellule delle quali è composto, che tendono sotto stimolazione a ripetere i tipi di azioni alle quali sono maggiormente abituate, e qualsiasi quantità di intelligenza possa trovarsi dietro tali manifestazioni, essa non ha assolutamente alcuna connessione con l'entità originale, ma è prestata dal medium o dalle sue “guide” per l'occasione.

C'è ancora un altro tipo di corpi che è necessario menzionare in questo capitolo, tuttavia essi appartengono alla fase più immediata della storia post-mortem dell'uomo: i corpi astrali e di collegamento fisico si separano velocemente, lasciando quest'ultimo a vagare dove il corpo risiede.

Questo guscio eterico, comunque, non si incontra in giro senza scopo, come lo è il tipo che abbiamo appena finito di descrivere, al contrario, esso rimane entro poche metri dal corpo fisico in putrefazione, ed è facilmente visibile a qualcuno che sia anche un poco sensitivo, ed è responsabile di molte delle storie dei fantasmi dei cimiteri che comunemente girano. Una persona psichicamente sviluppata attraversando uno dei nostri grandi cimiteri vedrà centinaia di queste vaghe forme bianco-bluastre, che si librano sopra le tombe, dove sono deposte le vestigia fisiche che hanno recentemente lasciato; e poiché essi sono, come la loro controparte più bassa, in vari stadi di disintegrazione, la loro visone non è assolutamente piacevole: è questo il cosiddetto “cadavere” usato nelle cerimonie di magia nera dove si evocano i morti per trascinarli nella nostra realtà e farli schiavi.

  • I Gusci Vitalizzati. Queste entità non possono, strettamente parlando, essere classificati nel capitolo “umani”, poiché è solo il loro involucro esterno, il guscio passivo, privo di sensibilità, quello che fu una volta appannaggio dell'umanità; la vita, il desiderio, la volontà e l'intelligenza che questi può possedere sono quelle del elementale artificiale che lo anima, e che, per quanto purtroppo in verità sia una creazione del pensiero malvagio dell'uomo, non è esso stesso umano. Sarà perciò forse meglio trattarlo più pienamente nella sua classe appropriata, tra le entità artificiali, dal momento che la sua natura e la genesi saranno più facilmente comprensibili nel momento in cui si tratterà quel soggetto. Ci basti dire che essi sono sempre esseri malvagi, veri demoni tentatori, la cui maligna influenza è limitata solo dall'estensione del loro potere.
  • I Suicidi o le Vittime di Morte Improvvisa. Si può facilmente capire che un uomo che viene strappato dalla vita fisica precipitosamente mentre è nel pieno della salute e della forza, a causa di un incidente o per suicidio, si trova sul piano astrale in condizioni considerevolmente differenti da quelle che circondano uno che muoia o per vecchiaia o per malattia. Nell'ultimo caso la presa dei desideri terreni sull'entità è più o meno indebolita, e probabilmente le particelle molto più grosse sono già state eliminate, e gli strati superiori dello spirito avranno il tempo di separarsi e creare i corpi giusti per vivere in altri mondi superiori. Nel caso della morte accidentale o per suicidio nessuno di tali preparativi ha avuto luogo, e l'allontanamento dei corpi dal loro rivestimento fisico è stato giustamente paragonato all'estrazione del nocciolo da un frutto acerbo. E' così che essi conoscono le strazianti agonie del mondo descritto come la settima parte, ove le sofferenze sono personali e indicibili.
  • I Vampiri. Sono molto rari ma comunque, per chiarezza esplicativa li inserisco. Sono rimasugli di antiche civiltà cadute in disgrazia spirituale, pericolosi ma difficili da incontrare a meno di non chiamarli.
  • Per finire, ma solo come trattazione poiché dovrei approfondire i vari settori, rimangono i Maghi Neri e i loro Allievi, di cui ho avuto la sfortuna di conoscere in prima persona. Questi umani,. Disincarnati o meno, studiano il sistema per protrarre il loro permanere nel mondo della realtà materiale, così da poter usufruire dei piaceri, anche se evanescenti e passeggeri, degli oggetti e dei sensi: essi sfidano il naturale svolgersi degli eventi per meri interessi personali di natura bassa. Sappiate solo che è meglio evitarli, ma se li doveste incontrare per forza o sfortuna, è meglio che sappiate riconoscerli in tempo e rispondere con le “armi” giuste.