Aura e piano astrale

 

Dobbiamo per prima cosa renderci conto che ogni oggetto materiale, anche la singola particella, ha la propria controparte astrale; e questa controparte è essa stessa non un corpo semplice, ma una struttura estremamente complessa, essendo composta da vari tipi di materia astrale. Inoltre, ogni creatura vivente è circondata da un'atmosfera sua propria, chiamata aura, e nel caso degli esseri umani quest'aura forma già di per se stessa una branca di studio molto affascinante.

Essa è visibile come una massa ovale luminescente di struttura altamente complessa, e a causa della sua forma è stata talvolta chiamata l'uovo aurico. I lettori di Teosofia udranno con piacere che fin dai primi stadi del suo sviluppo l'allievo comincia ad acquisire questa vista astrale, ed egli è in grado di confermare a se stesso, attraverso l'osservazione diretta, la precisione dell'insegnamento datoci dalla nostra grande fondatrice, Madame Blavatsky, riguardo almeno alcuni dei sette corpi dell'uomo.

Tralascerò qui la descrizione dei differenti corpi aurici del corpo umano poiché l'argomento di cui stiamo parlando qui, risulta essere già troppo complesso, e ne risentirebbe la trattazione, possiamo però dire, senza scendere nel particolare, che le differenti auree non sono altro che diversi livelli dell'emanazione chiamata Anima, e andranno compresi appieno prima di effettuare uscite dal corpo o studi rituali pratici, pena la quasi sicura possibilità di correre dei pericoli nel trattare praticamente la materia esoterica.

Detto ciò, l'aura umana, o più comunemente una parte sola di essa, rappresenta non di rado uno dei primi oggetti astrali visti dalle persone non addestrate, sebbene in questi casi sia naturale che la sua visione venga verosimilmente fraintesa.

Nonostante l'aura Kamica, a causa della brillantezza dei suoi lampi colorati, possa essere spesso più cospicua, l'etere nervoso e il doppio eterico sono di un tipo di materia molto più densa, parlando strettamente entro i limiti del piano fisico, anche se invisibili alla vista ordinaria: questo tipo di aura viene chiamato, o ci si riferisce ad esso spesso, con l'appellativo di “doppio eterico”, che altro non è ciò che viene individuato dai sensitivi che lo definiscono “lo spirito del defunto” anche se non è corretta la definizione, ma ci serve per farvi capire l'argomento.

Nella composizione del doppio eterico deve entrare una parte di tutti i gradi differenti di materia eterica; ma le proporzioni possono variare grandemente, e sono determinate da parecchi fattori, come la razza, la sotto-razza, il tipo di uomo, come pure il suo karma individuale. Ricordandoci che queste quattro suddivisioni della materia sono fatte di numerose combinazioni, che a loro volta, formano aggregazioni che entrano nella composizione dell'atomo dei cosiddetti “elementi” della chimica, sarà evidente che questo secondo corpo dell'uomo è molto complesso, e che il numero delle sue possibili combinazioni è praticamente infinito, cosicché, per quanto complicato e inusuale il Karma di un uomo possa essere, i suoi costituenti possono dare un modello in conformità del quale può essere formato un corpo esattamente appropriato.

Alcuni lettori potrebbero obiettare che le descrizioni fornite dalla maggior parte delle persone psichiche che occasionalmente percepiscono sprazzi del mondo astrale non sono così complesse, e neppure sono riportate in tal modo dalle entità che si manifestano nelle sedute spiritiche; ma questo è prontamente spiegato. Poche persone non preparate a muoversi su quel piano, durante la vita o la morte, vedono le cose come esse sono realmente se non dopo una pratica molto lunga; anche quelle che vedono pienamente sono spesso troppo stupite e confuse per comprendere o ricordare: e anche in quella piccola minoranza di coloro che riescono sia a vedere che a ricordare, vi è difficilmente qualcuno che possa tradurre i ricordi in un linguaggio sul nostro piano inferiore.

Deve anche essere ricordato che gli abitanti del piano astrale, siano essi umani o elementali, sono in circostanze ordinarie consapevoli solo degli oggetti di quel piano, essendo la materia fisica completamente invisibile a loro, così come la materia astrale lo è per la maggioranza degli esseri umani incarnati.

Può essere detto incidentalmente che la comunicazione sul piano astrale è limitata dal sapere delle entità, proprio come qui sulla terra. Una persona in grado di muoversi liberamente su quel piano può comunicare con qualsiasi entità umana più prontamente e più rapidamente che sulla terra, per mezzo della comunicazione mentale, mentre gli abitanti stessi non sembrano abitualmente in grado di esercitare questa capacità, ma appaiono essere condizionati dagli stessi limiti che regnano sulla terra, anche se forse meno rigidi. Il risultato di questo è che essi si trovano associati, come qui, in gruppi riuniti da fattori comuni, quali simpatie, credenze e linguaggio.

Nella parte astrale vi è anche ciò che viene comunemente definito Akasha o semplicemente una “biblioteca” di tutto ciò che è successo, è stato pensato, detto e fatto dall'inizio del Tempo.