Significato simboli esoterici Alberi

Le piante esistevano molto prima che gli esseri viventi si sviluppassero sulla terra, la cui vita fu possibile grazie all'evoluzione del mondo vegetale che influenzò in modo determinante le altre specie, il destino della specie umana è stato infatti , fin dal principio , legato a quello degli alberi che erano considerati sacri in tutte le civiltà del passato (tranne dalla nostra) che costituivano il centro attorno a cui si organizzava l'universo naturale e soprannaturale.

Nella mitologia gli alberi sono gli agenti privilegiati della comunicazione tra i tre mondi: gli abissiinferi, la superficie della terra e il cielo.

Fin dai tempi antichi gli uomini chiedevano alle piante protezione  e conforto, illuminazione e consiglio, l'albero è espressione della vita che si rigenera incessantemente, forse per il fatto che i nostri progenitori si rifugiassero spesso sugli alberi per scampare a morte certa da parte di animali carnivori, o perché gli alberi donavano ombra in ambienti dove il sole poteva uccidere, e infine le piante di tal fatta potevano donare cibo pronto all'uso e buono da mangiare.

Mistici e sciamani, saggi, filosofi, artisti e alchimisti hanno semrpe legato alla simbologia dell'albero le eterne e inquietanti domande dell'uomo, il bene e il male, la vita e la morte, la conoscenza, l'umano e il divino, c'è però un altro rapporto tra il mondo degli uomini e l'albero e cioè il legno.
Legno per fare fuoco, per riscaldare e quindi associato al fumo che sale verso il cielo, ma anche il legno come materia prima per l'artigiano, legato alla conoscenza teorica e pratica, esiste infatti una omonomia completa tra il sostantivo "scienza" e il sostantivo "legno" in tutte le lingue celtiche mentre nella traduzione ebraica si trova un rapporto tra "l'albero" e la "parola".

La totalità della simbologia cristiana ruota attorno a quel simbolo fondamentale che è la croce e che come l'albero esprime la verticalità che si innalza dalla terra verso il cielo (in certe rappresentazioni della crocifissione Cristo non è inchiodato su una croce ma su un albero): in tempi più arcaici i luoghi sacri che rappresentavano il cosmo in miniatura erano fatti di alberi, pietre e acqua, oppure di un recinto sacro che conteneva un altare , una pietra e un albero, come se ne trovano ancor oggi in India.

Fu su un simile altare ai piedi di un albero sacro che Buddha sedette quando, sacrificando il proprio sè individuale, ottenne l'illuminazione.
Il culto degli alberi era considerato così radicato nelle popolazioni nordiche che il Concilio di Tours nel 789 d.C. tentò di sopprimerlo, vietando di venerare i boschi sacri, di fare sacrifici  accanto alle sorgenti e sulle rocce, ma le feste pagane continuarono a essere celebrate e gli uomini di Chiesa si accrosero presto che la religione cristiana, nonostante i suoi giuristi, non sarebbe riuscita a estirpare valori radicati allora , come suggerito da sant'Agostino, sugli alberi pagani furono incise croci e si deposero reliquie nei tronchi.

Nella mitologia greca molte divinità sono associate agli alberi, come la ninfa Dafne al lauro, Leukè al pioppo bianco, Filira al tiglio, Pitidis al pioppo nero, Cipariso al cipresso , Fillide al mandorlo, eccetera, ma è anche importante sottolineare che nella mitologia di tutti i popoli dove si trova un albero particolare, si trova anche un serpente che ne è il guardiano, oltre al racconto della creazione basti vedere il vello d'oro, i pomi delle Esperidi, al frassino di Yggdrasil..

Presso i celti ogni albero aveva un particolare significato soprattutto il frassino, albero sacro della mitologia nordica: non solo gli alberi, ma anche i loro frutti hanno un ruolo nel corpo mitologico delle antiche civiltà, così ad esempio l'ulivo che veniva venerato perché con l'olio ricavato dai suoi frutti si accendevano le lampade, e questo portava la luce nelle ore di oscurità legate alla notte, come fosse una continuazione del giorno, in epoche nelle quali non esistavano l'elettricità e altre tecnologie per fare luce nel buio.