Significato delle Runa THURISAZ

THURISAZ l'oracolo delle rune

Nome: Thurisaz, Thiuth, Thorn, Thurs.

Suono:  s

Senso simbolico:  la spina (difesa e attacco), il nemico dell'avversità, la difesa, il martello, le forze brute.

Thurisaz è la runa della forza bruta, che può essere buona fra le mani di una persona positiva quanto negativa in un'azione malvagia, stesso discorso vale per i giganti ( le thurse che essi richiamano), allo stesso modo, il martello, dipende dal suo utilizzatore, e la spina difende inconsciamente. Questa runa ha una fama piuttosto cattiva e i runisti la percepiscono come una energia pericolosa, ma non inutile ricordare che le rune sono in sé energie neutre e che il loro impatto dipende da colui o colei che le usa: l'intenzione del mago o della maga dev'essere chiara e lui o lei dev'essere sufficientemente equilibrato affinché il suo inconscio non interferisca col suo lavoro. Thurisaz esprime un'energia di difesa a un primo grado di comprensione; è la runa di Thor (del quale è l'iniziale), l'irriducibile avversario dei Giganti, e a questo titolo contribuisce ad abbattere le grandi forze brute neutralizzanti ed avverse, a rimuovere gli ostacoli, e corrisponde al tuono, alla folgore, provoca anche bruschi cambiamenti di situazione. La si può proiettare per difendersi e in questo senso è protettrice, ma la spina non si rapporta a ciò che punge. Vengono anche chiamate “spine” i menhir, che sono un asse solare, posti in generale in luoghi in cui il tellurismo è forte, permettono di rigenerarsi se si capta l'energia che contengono.

E' un simbolo fallico di rettitudine e vita, rappresentando la forza protettrice maschile. Legata ai Giganti che non sono altro se non le forze primordiali del nostro mondo, può aiutare a comunicare con essi, in particolare con i Giganti della galaverna, e a domandare loro protezione in alcune circostanze, durante alle tempeste di neve quando si viaggia in auto o ci si trova in montagna. E' dunque un runa di forza e non-intelligenza, ma è la runa che anche inconsciamente proteggerà, ivi compreso nella sua dimensione di spina protettiva, la mitologia lo manifesta, quando il Dio Balder muore, “punto” da una freccia, parte per Hel – da cui discende la parola inglese per inferno, e che la cultura Cattolica ha usato per spaventare milioni di uomini, poiché nella mitologia nordica, Hel era solo il mondo dei morti – e laggiù sarà protetto contro gli effetti del Ragnarok – fine del mondo – la consumazione del destino delle Potenze, e potrà aspettare serenamente di risorgere nell'Età dell'Oro: la favola della “Bella addormentata nel bosco” è una restaurazione di quell'archetipo mitologico.

La runa Thurisaz è collegata al martello di Thor che si fa annunciare dal fragore e dall'abbagliante luce del lampo, sovrano protettore del regno di Midgard, figlio di Odino e della dea Jord (la terra selvatica e incolta), come suo padre è legato alle tempeste e al tempo atmosferico, combatte contro il caos e i giganti, per proteggere il regno degli uomini, Midgard.

E' anche il dio della guerra e come tale invocato dalle agguerrite tribù germaniche, restano segni della sua esistenza perfino nell'inglese moderno, col nome giovedì cioè thursday, che deriva dallo svedese arcaico thorsdag cioè giorno di Thor.
La runa Thurisaz simboleggia anche  Mjollnir, il frantumatore, il formidabile martello di Thor, come si diceva all'inizio, che provoca il tuono, forgiato dagli elfi neri, la sua potenza è tale che il dio  deve impugnarlo con guanti di ferro, dopo aver indossato una cintura chiodata in cuoio intrecciato: Thor può lanciarlo lontano quanto vuole ma il martello torna sempre indietro nelle sue mani.

Questa runa è anche simbolo degli Jotnar, i Giganti, le forze primordiali del caos che avranno il sopravvento nel Ragnarok: la fortezza dei Giganti è Utgard, situata in Jotunheim, uno dei nove mondi della cosmologia norrena, separato da Midgard, il mondo degli uomini, da alte montagne e dense foreste.
I Giganti rappresentano le forze del caos primordiale e della natura selvaggia e distruttiva, la loro sconfitta per mano degli dei rappresenta il trionfo della cultura sulla natura, sebbene al costo di una continua vigilanza.