Significato delle Rune EHWAZ

Nome: Ehwaz, Aihws, Eh, Ior.

Suono: e

Senso Simbolico: Il cavallo come veicolo dell'anima negli altri mondi, i gemelli divini, l'unione, il matrimonio, gli eroi gemelli.

Ehwaz la runa dell'unione.

La runa Ehwaz evoca un riflesso, è la runa dell'unione, è legata al cavallo e ai gemelli, o meglio, più che al cavallo in sé, all'armonia tra cavalcatura e cavaliere: tutte le mitologie comportano i gemelli, prendiamo l'esempio della mitologia indù e degli Ashvini, gli Dei gemelli con la testa di cavallo.

La parola ashva significa “penetrare” e quegli Dei sono guaritori, poiché conoscono i segreti delle piante, guariscono anche gli eroi dalle loro ferite, sono sposati con la figlia del Sole e i loro genitori sono la conoscenza e la legge della perfezione.

La conoscenza ha d'altronde la forma di una giumenta: sono giovani, benevolenti, e si invoca la loro protezione durante i riti matrimoniali. Nella tradizione nordica esistono dei gemelli il cui nome è Alci, che corrispondono ai Dioscuri e anch'essi hanno forma verosimilmente di cavallo: i gemelli sono il simbolo dell'unione divina e sacra, nulla può separarli, sono quasi un'unica persona, quanto al simbolismo del cavallo è legato allo sciamanesimo in quanto veicolo fra i mondi, in particolare fra il nostro e quelli inferiori. Il cavallo rappresenta la ricerca spirituale e questa caratteristica appare nella cavalleria, esso segna anche l'ispirazione poetica e aiuta Bellerofonte a uccidere Chimera: nella mitologia germano-scandinava Sleipnir è il cavallo a otto zampe di Odino.

La Runa Ehwaz perciò, possiede varie funzioni: serve da veicolo per viaggiare tra i mondi, si può fare appello ad essa per i viaggi fuori dal corpo o quelli fisici di tutti i giorni, aumenta la rapidità in ogni campo, serve a sacralizzare i legami tra due persone – fratelli, sorelle, sposi, eccetera – legandoli nella fedeltà.

La Runa Ehwaz rappresenta un cavallo ma diverso da quello rappresentato da Raido, che presuppone un cavaliere, l'atto di cavalcare e del guidare, possibilmente imparare a dirigere l'esuberanza degli istinti, cavalcare sulla terra, mentre Eiwaz indica il cavallo che corre nel mondo dell'estasi, dello sciamano, e non può essere altri che Sleipnir, il magico destriero dalle otto zampe, capace di trasportare attraverso tutti i livelli di coscienza, dall'inferno al paradiso, è l'Yggdrasil, il cavallo mistico di Ygg, di Odino, che unisce il cielo e la terra, affonda le radici nel passato, cresce nel presente e protende verso il futuro.
Nel glifo Ehwaz troviamo due rune Laguz speculari, il sentimento, l'emozione, l'empatia, il flusso cosmico dei partner si incontrano e si specchiano nell'unione, nella relazione, e qui c'è un chiaro richiamo alla magia sessuale, con tutte le sue tecniche estatiche.

L'innamoramento e la sessualità sono sul piano emozionale e sul piano fisico le esperienze più intense e motivanti che l'essere umano sia in grado di provare e di cui è alla continua ricerca, anche se spesso, quasi sempre a dire il vero, non ne capisce profondamente il significato.
Il Tantra è una complessa e affascinante filosofia che si prefigge di portare l'individuo alla liberazione dall'oscurità, contrariamente alle religioni che denigrano e abominiano la sessualità, e dal dolore, attraverso la gioiosa celebrazione della sacralità della vita in tutti i suoi aspetti, liberandolo da preconcetti e condizionamenti.
Spero in futuro di poter aprire un sito direttamente collegato a questo argomento.
L'estasi cosmica del Tantra non è solo un orgasmo prolungato, significa aprire i sensi, il cuore, la mente e lo spirito, alla vita e concedersi il piacere, il godimento, il gioco, significa abolire i rigidi divieti delle regole, dei moralismi, dei sensi di colpa e di tutto ciò che la mente razionale utilizza per controllare, assoggettare, inibire e ridurre la nostra vita all'interno di un lugubre e inutile schematismo.

Ma è vero anche che la relazione di coppia è uno dei campi in cui maggiormente dobbiamo fare i conti con noi stessi e con l'altro, poiché nell'intimità e nella profondità della relazione di amore emerge talvolta una parte di noi stessi sconosciuta e misteriosa, a volte incomprensibile, fatta di bisogni insoddisfatti e desideri irrealistici,di proiezione e idealizzazione, di meccanismi di fuga e di difesa, di aspirazioni, a essere appagati e nutriti dal partner  con ogni sorta di beni materiali e spirituali, in una relazione che ricorda più quella di un genitore e un figlio che tra due esseri adulti che aspirano a diventare completi.