Il significato delle Rune BERKANA

Berkana la runa

Nome: Berkano/Berkana, Bairkan, Beorc, Bjarkan.

Suono: b

Senso Simbolico: La madre Terra, il pilastro cosmico nel suo volto femminile, i seni della terra, la matrice.

La runa Berkana è il principio femminile della runa Tywaz, sono entrambe indispensabili al mondo, rappresentata dalla betulla nei riti sciamanici, dove gli si fanno 7, 9, 12 tacche; serve per comunicare con gli spiriti e per visitare i vari mondi. La betulla è al tempo stesso un simbolo di ascensione ai mondi superiori e di discesa nei mondi inferiori, quelli degli spiriti “maligni”, rappresenta il ciclo vita-morte-rinascita, e in questo Berkana, rappresenta la fecondità, il  parto e anche la Dea Hel, guardiana del regno dei morti; quest'ultima non aveva quell'aspetto terrifico che i cristiani le hanno conferito, rendendola guardiana degli inferi, ma bisogna riconsiderare tutto il problema della morte. In realtà è l'ignoto che pare terribile, e i cristiani sono molto legati alla materia da cui hanno una tremenda paura a staccarvisi ..

La runa Berkana aiuta a maturare i progetti, a partorire, nasconde il potere nascosto delle parole, il loro senso al di là della pura comprensione intellettuale e della pura espressione: aiuta a ricostruire dentro di sé l'immagine della Madre.

Se Tiwaz è il Logos, il Grande Padre, il genitore archetipo, Berkana è l'Eros, la Grande Madre, il Mistero della nascita, l'Anima del Mondo.
Immagine vivente della dea, simile alla Luna, la donna cresce e decresce dall'adolescenza alla senilità, in un ciclo eterno e ininterrotto, la fanciulla-luna-crescente diventa madre-luna-piena e infine anziana-luna-calante, esattamente come nella Wicca moderna creata dal Satanismo, questo tanto per fare un po' di informazione: fu creata da Lavei, grande conoscitore di satanismo, un revival delle antiche attività pagane, che si distaccassero dalle “credenze” cattoliche.

Berkana è il flusso dell'acqua che all'interno del corpo femminile diventa ciclo, si trasforma, si fa sangue e latte, è l'intelligenza e la coscienza della terra, è Gaia, il Pianeta Vivente, il Ventre Cosmico.
Il grande Nord fino al margine dei suoi ghiacci, è il regno della Betulla, la parola Birke, che la denomina in tedesco, prende le sue origini dal celtico Berchta, brillante, a sottolineare la forte impressione che la pianta emana.
Il tronco con la sua scorza argentea, screziata dalle strie nere degli strati emergenti, appare come una colonna che mette in relazione la terra oscura dove affondano le radici, con la chioma luminosa protesa verso il cielo.

In tempo di carestia la presenza di sali, sostanze aromatiche e di zuccheri ha fatto sì che la farina della scorza si aggiungesse alla lavorazione del pane, l'albumina purissima, che  nutre il fogliame, costituisce un potente stimolo per l'attività del sistema del ricambio, regolando il metabolismo liquido e l'escrezione.
Nell'equilibrio, nell'armonia di luce e buio, luna e sole, maschile e femminile, ci viene incontro un mondo nuovo, ricco di promesse, di fertilità, di apertura, di possibilità e colori, la Primavera, stagione di espansione di creatività e di danza gioiosa.