rune celtiche principio divin

Comunicare con il principio divino interiore

Con i nove giorni e le nove notti in cui rimase appeso all'albero della vita, Odino indica che, per poter trovare il nostro vero Sé, prima di scoprire che cosa siamo realmente e darci pienamente agli altri, dobbiamo consegnarci al nostro Sé superiore, l'aspetto più elevato e più nobile della nostra composita personalità, ciò implica l'abbandono del piccolo io, la personalità temporanea, al più grande Sé, la nostra identità durevole o spirito, allora egli risponderà operando per il benessere del piccolo io.

Uscite all'aperto, in un luogo solitario dove nessuno vi disturbi, portate con voi carta e penna: in posizione eretta con i piedi accostati guardate verso il nord, la direzione della stella polare che rappresenta il punto attorno al quale l'intero universo sembra ruotare, sollevate le braccia formando la runa algiz.

Concentratevi sull'atto di collegarvi a questa runa e sul fatto che la runa vi collega all'albero dell'esistenza, poi rimanendo in questa posizione recitate le seguenti parole, che avrete imparato a memoria:

Mi collego all'albero dell'esistenza, e offro me stesso a me stesso, entro in contatto con le rune, in spirito d'amore e armonia, affinché io sia nutrito di conoscenza e possa trasmettere la stessa benedizione a tutti coloro che incontro.”

Fate una pausa per riflettere sulle parole appena pronunciate, quindi attendete una risposta, che potrà giungere sotto forma di sensazione, di immagine mentale o di emozione, oppure come una combinazione di queste tre: ricevuta la risposta abbassate le braccia, rilassatevi, fate qualche profondo respiro e annotate sulla carta la vostra esperienza.

Tenete un resoconto scritto di tutte le sensazioni, i pensieri e le conoscenze che vi arriveranno dall'uso e dallo studio delle rune così da avere una specie di diario di bordo delle vostre esperienze, che, se studiato dopo parecchio tempo, dimostreranno i cambiamenti avvenuti nel vostro inconscio e nel vostro intero essere.

Il significato dell'albero della vita sta nel descrivere ciò che alberga in ogni psiche umana tramite simboli che un tempo dovevano nascondere il significato più recondito ma scordatevi che una tale conoscenza venga descritta così limpidamente poiché ogni ricercatore deve fare esperienza lavorando su sé stesso per scoprire chi sia in realtà dentro di Sè, in quel luogo dove gli "dei" nascosero il segreto della vita eterna secondo il mito greco, la chiave venne data dalla frase "Conosci te stesso" e così i seri ricercatori fanno ma nulla dicono non perché si tratti di segreti inenarrabili bensì perché ogni persona che sia veramente guidata da un sacro fuoco di conoscenza deve percorrere con le sue gambe il percorso che essa stessa traccia pagandone gli errori ma anche assaporandone i traguardi che, non dimenticatelo mai, sono solo dei nuovi pezzi di un puzzle di infinita grandezza che serve a ognuno di noi a migliorare sé stesso.