Quando una persona si avvicina alla pratica meditativa, di qualsiasi natura essa sia, si trova spesso a fare i conti con le reazioni che il corpo ma anche la mente hanno nell'immergersi in tale atto, infatti la maggior parte della gente non sa che una sana alimentazione che crei un regime alimentare naturale come il vegetarianesimo può aiutare invece che ostacolare il processo di crescita interiore come invece avviene se si assumono troppe proteine di origine animale.

Alimentazione vegetariana

L'alimentazione vegetariana oltre a spingere alla produzione di sostanze interne al corpo che lo aiutano a stare meglio porta giovamento negli stati depressivi o a tutta una serie di patologie inerenti l'escezione di tossine senza le quali il corpo sta molto meglio facendo anche meno fatica a combattere i batteri e i virus sempre presenti nel nostro corpo.  L'interesse nei confronti della dieta vegetariana è andato aumentando notevolmente negli ultimi  anni.

Purtroppo molte persone aderiscono spesso negli ultimi tempi a questo "regime" alimentare solo per moda senza tener conto che la propria psiche viene notevolmente interessata dal cibo e quindi non si rende conto della mole di cambiamenti non sempre positivi che subiscono ma fanno spesso subire agli altri che gli sono intorno...per quanto l'alimentazione vegetariana sia un ottima scelta in linea generale, anche i saggi del passato asserivano che seguire scelte obbligate per la propria interiorità che non fosse stata pronta a tali cambiamenti era una violenza che andava evitata: se diventate vegetariani perché vi sentite tali e non sentite effetti negativi, anche a livello comportamentale (nè lo sentono gli altri) allora fate bene altrimenti state facendo una violenza a voi stessi perciò cercate di rendervene conto perché anche questo serve nella crescita spirituale.

Nell'immaginario comune la dieta vegetariana viene spesso intesa come un regime alimentare semplice privo di prodotti di origine animale ma nella realtà il concetto è molto ampio giacchè nella grande famiglia del vegetarianesimo si possono far rientrare diversi modelli alimentari:

  • dieta vegetariana: è vietato il consumo di carne e pesce (molluschi e crostacei compresi) mentre sono consentiti alimenti derivanti dagli animali come uova,    latte, formaggi e  miele (latte-ovo vegetariani); il lacto-vegetariano oltre a carne, pesce e selvaggina esclude anche le uova
  • dieta vegana: rinuncia a tutti i prodotti di origine animale, compresi i derivati (dieta vegetariana "in senso stretto")
  • dieta crudista: basata sul solo consumo di frutta e verdure crude
  • dieta fruttista: sì solo a frutta, semi oleosi e  semi germogliati
  • dieta eco-vegana: simile alla tradizionale dieta vegana impone il consumo di soli alimenti vegetali provenienti da coltivazioni biologiche o bio-dinamiche.

Si può diventare vegetariani per diversi motivi che spaziano da quello salutare a quello religioso o semplicemente ideologico ma bisogna ricordare che questo tipo di dieta ha origini antiche, anche se derivate più dalla mancanza di altro da mangiare che non dalla scelta dei soggetti come spesso i vegetariani vogliono far passare nei dialoghi con i non vegetariani, ma analizziamo i pregi e i difetti di questo stile di vita alimentare.

La dieta vegetariana se accompagnata ad uno stile di vita salutare riesce a ridurre il rischio di molte malattie che ritroviamo collegate allo stile di vita moderno come diabete, ipertensione, iperglicemia, obesità, malattie coronariche e a molti tipi di tumore al colon e derivati, mentre una dieta ricca di fibre e carboidrati complessi di origine naturale e povera di grassi riesce a ridurre questi rischi da alimentazione, o sarebbero meglio definire iperalimentazione.

Potassio, antiossidanti, acido α-linolenico e folati presenti in frutta e verdura aiutano a ridurre i livelli ematici di colesterolo e la pressione sanguigna.

Secondo i suoi sostenitori una dieta vegetariana pensata sia come lacto-ovo-vegetariana che vegana riesce da sola e senza integrazioni a soddisfare le necessità fisiche correnti per tutti i nutrienti.  I problemi riscontrati nella dieta vegetariana riguardano la carenza di ferro, vitamina B12, vitamina D, proteine e calcio almeno se si evita di mangiare alimenti di origine lattosica ma in genere per le proteine si tende a usare prodotti come ad esempio la soia per sopperire alla mancanza di quelle sostanze o alla loro penuria nell'alimentazione.

La fibra alimentare  è fondamentale per la nostra salute ma come tutte le cose è bene non eccedere con il suo consumo infatti esagerare con l'apporto di fibra alimentare  può essere pericoloso poiché troppa fibra apporta un eccesso di acido fitico una sostanza che inibisce l'assorbimento di alcuni minerali  come il calcio, il ferro e lo zinco oltre ad altri minerali. Serve anche ricordare che la parte esterna del chicco che viene normalmente asportata durante la raffinazione è la più interessata alle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura per tale motivo sarà meglio accertare la provenienza delle sostanze integrali che compreremo per evitare l'introduzione di  sostanze dannose per il nostro organismo.

In linea di massima l'alimentazione più leggera ed equilibrata legata al vegetarianesimo consente migliori progressi anche a livello spirituale e interiore poiché dando meno energie in eccesso aiuta non solo la mente ma anche il corpo a restare maggiormente nello stato di calma e lucidità interiore senza la quale nessun sano ricercatore meditante potrebbe ottenere nei suoi studi, quindi senz'altro si consiglia un regime alimentare corretto ed equilibrato con preferenza a prodotti di origine vegetale ma nessuno vieta ogni tanto l'introduzione di sostanze che abbiano altra origine, l'importante è come dicevo all'inizio dello scritto che il meditante non faccia violenza a sè stesso e alla sua fisicità che è santa esattamente quanto la parte più sottile come quella spirituale, questo lo farà crescere realmente e non solo ipoteticamente in virtù del fatto di aver obbligato sè stesso a non nutrirsi di certi alimenti ma bensì perché la sua stessa fisicità lo avranno portato alla scelta e solo così avrà ottenuto un reale avanzamento nella ricerca poiché come non è giusto usare violenza ad altri è ancor più vero il divieto a fare violenza al proprio sè interiore.