tomba imperatore cineseIl mistero della tomba del primo imperatore della Cina Qin Shi Huangdi continua a stimolare la curiosità dei ricercatori storici

 

 

 

tomba imperatore Qin

Due millenni fa non doveva essere così strano che la prima decisione di un sovrano di appena tredici anni fosse quella di ordinare la costruzione della sua tomba, è una delle numerose vicende infatti che rendono affascinante la storia della Cina. Nell'anno 226 a.C. la Cina come la conosciamo oggi ancora noon esisteva, alcuni piccoli regni si combattevano per conquistare la supremazia sugli altri, in uno di essi chiamato Qin, un nuovo sovrano aveva da poco ereditato il trono, ad appena 13 anni forse pensava già che avrebbe dovuto morire poiché ordinò la costruzione della sua tomba, che più tardi al momento della sua riscoperta si rivelerà la più grande tomba mai edificata sulla Terra. Per i costruttori del re il successo o l'insuccesso di questa opera architettonica dipendeva in gran parte dalla scelta del sito: nell'antica Cina  le tombe importanti andavano costruite sui terreni più elevati e quella del sovrano doveva essere la più alta fra tutte ma costruire su terreni del genere non era di per sè garanzia di successo. Era necessario anche scavare in profondità per decine di metri quindi i costruttori scelsero un sito a 89 chilometri dalla capitale reale, sui pendi di una montagna chiamata Monte Li, dove avrebbero costruito una delle opere più maestose mai realizzate dall'uomo.  Mentre i migliori architetti e costruttori del regno pensavano alla sua dimora dopo la vita, il re bambino che per certi versi ricorderà molto il re egiziano Tutankamon, si rende protagonista di un'impresa che nessun altro aveva mai intrapreso, ovvero riesce a sconfiggere i suoi rivali in una serie di guerre feroci e unifica i loro regni in un solo impero sotto il suo comando. E' l'impero di Qin, Cina in italiano. Nel 221 a.C. è l'uomo più potente del suo tempo e lo capisce bene infatti si ribattezza Qin Shi Huangdi, letteralmente "Augusto sovrano della dinastia Qin". Per questo vuole una tomba degna delle sue imprese terrene che gli assicuri l'immortalità.

esercito di argilla imperatore Qin

Per i costruttori, il trionfo militare e politico del primo imperatore è un punto di svolta, non potevano più costruire semplicemente una tomba adatta a un sovrano bensì un monumento per l'uomo più potente  della storia cinese. Un progetto grandioso, una sepoltura che dopo secoli avrebbe meravigliato i suoi scopritori, il palazzo reale sotterraneo più fastoso dell'intera Cina. Secondo l'architetto Wang Xueli i costruttori non potevano iniziare i lavori senza prima di aver risolto un altro spinoso problema che riguradava cinque torrenti che scorrono tutt'oggi dalla cima della montagna verso la tomba dell'imperatore che rischiava di essere inondata e quindi distrutta. Gli ingegneri dovettero deviare i corsi d'acqua costruendo dighe con la terra rimossa da canali artificiali intorno alla tomba alcune di essere raggiungono lunghezze di 3000 metri, sono alte tra i 12 e i 15 e larghe dai 20 ai 75 metri. All'epoca tuttavia la realizzazione di strutture di queste dimensioni erano solo il primo dei nodi da sciogliere infatti dopo aver deviato le acque gli ingegneri del sovrano si trovarono davanti un secondo problema cioè la necessità di scavare in profondità fino a creare una camera mortuaria così grande da ospitare un intero palazzo che sarebbe stata la dimora oltre la vita del primo imperatore cinese che in pratica è una montagna artificiale che misura 350 metri su ogni lato, alta tra i 50 e i 70 metri, costruita con oltre tre milioni e mezzo di tonnellate di terra su una superficie di quasi 6000 ettari, uno dei complessi funerari più ampi costruiti. Non è ancora stata portata alla luce ma gli  antichi resoconti descrivono la sua camera ardente: sul soffitto brillano le costellazioni celesti, il pavimento ricostruisce il reame dell'imperatore  con tanto di fiumi e oceani costruiti da mercurio, ci sono poi le repliche di tutti i palazzi reali pronti ad accogliere la sua anima. La cavità vicine ospitano statue magnifiche come giocolieri, cocchi, acrobati, ufficiali e cavalli strigliati dai loro stallieri, è il mondo dell'imperatore forgiato in bronzo e terracotta. A fare la guardia alla tomba dell'imperatore Qin Shi Huangdi circa 8000 sculture, l'ottava meraviglia del mondo con il suo esercito di terracotta, un sito archeologico in cui tutt'ora si scava. Nel 1987 insieme al mausoleo è stato inserito nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco. La sepoltura del primno imperatore fa emergere anche una antica e oscura tradizione: i sovrani cinesi alla loro morte chiedevano il sacrificio di molti uomini che avrebbero dovuto servirli anche nell'aldilà. Per la tomba del re più potente della Cina, il numero di vite da sacrificare sarebbe stato altissimo difficile anche solo da immaginare, era impensabile abbattere un intero reggimento per cui gran parte degli uomini è stata sostituita da repliche di terracotta. E' l'esercito che oggi ammiriamo con stupore, mentre con le concubine la cosa è andata diversamente (sempre "fortunate le donne")..gli antichi resoconti sstengono che il primo imperatore abbia portato con sè, nella tomba, tutte quelle senza figli. Nel 2005 un team di archeologi ha trovato prove a favore di questa tesi infatti nel cumulo di terra è stato scoperto il perimetro di una enorme stanza di 80X50 metri circondata da mura in pietra che si estendono per quasi 150 metri in lunghezza e 125 in larghezza. Nella terra circostante è stata riscontrata un alta concentrazione di mercurio: la presenza di una camera ardente e alti tassi di questo materiale indicano che i racconti sui fiumi e i mari sotterranei e sul sacrificio delle concubine potrebbero essere veri.

imperatore Qin Shi Huangdi

La tomba porta con sè un altro mistero: secondo i documenti storici, quando viene l'ultima misura quasi 115 metri in altezza, circa il doppio di quanto osserviamo oggi, quindi con quell'altezza la base avrebbe dovuto avere lati di 500 metri, una dimensione cinque volte maggiore a quella attuale e quattro volte più grande rispetto alle grandi piramidi egizie. Come mai il mausoleo oggi è più piccolo rispetto alle indicazioni dei documenti dell'epoca? Molti pensano che 2000 anni di intemperie abbiano eroso l'enorme cumulo di terra ma esiste anche un altra teoria ovvero che possa essere più bassa perché non venne mai finita la tomba almeno secondo i progetti iniziali.In un giardino di melograni accanto alla sepoltura reale, l'archeologo Zhang Zhongli potrebbe aver trovato la risposta infatti esisterebbe una zona con un alta concentrazione di ossa umane una specie di fossa comune, che potrebbe significare che la tomba del primo imperatore cinese non fu costruita solo con tonnellate di terra a buon mercato ma anche al prezzo di migliaia di vite umane. Qin quando unificò il Paese sotto il suo regno acquistò la forza lavoro più numerosa della storia, spesso prrecettate contro la loro volontà che morirono durante la costruzione della tomba imperiale senza poter decidere della loro esistenza e che vennero seppelliti nella tomba stessa entrandone a fare parte degli stessi muri e terrapieni che aiutarono a elevare. Alcuni uomini però sono stati ritrovati sepolti insieme a mattonelle indicanti il nome e la città di appartenenza cosa che lascia supporre che alcuni debitori venissero usati nella costruzione della tomba dell'imperatore Qin per poter ripagare i soldi che gli dovevano ma senza riuscire a estinguere il debito anche perché l'imperatore fu il primo a spendere cifre esorbitanti per la sua opera, e alla fine il costo risultò troppo elevato infatti alla sua morte avvenuta nel 210 a.C. il popolo si sollevò in rivolta uccidendo tre anni dopo il suo successore al trono facendo finire la dinastia Qin quindi nella confusione avvenuta dopo la rivolta, la costruzione della tomba potrebbe essere stata abbandonata  ecco quindi perché non avrebbe ad oggi l'alteza corretta secondo quanto riportato dai documenti. Il sepolcro creato per affermare il potere di una dinastia fini dunque per provocarne la fine e la distruzione nel corso di una sola vita.