vaccini bambini pericolosi

VACCINI PERICOLSI PER BAMBINI

Un vecchio studio porta alla ribalta la pericolosità dei vaccini inoculati nei bambini per prevenire certe malattie ma che in verità scatenano tutta una serie di problematiche di salute.

Un nuovo studio pubblicato da Journal of Trace Elements in Medicine and Biology propone una teoria spaventosa riguardante il mondo dei vaccini, ovvero che  l’idrossido di alluminio, un conservante usato di norma nei vaccini dell’infanzia (soprattutto nell'esavalente e nell'anti-pneumoccica), sarebbe la causa del  sovraccarico d’alluminio nel punto usato per l’iniezione e contribuisce alla patogenesi di malattie come la sindrome da stanchezza cronica, miofascite macrofagica e pseudolinfoma sottocutaneo. Ma quello  che ha creato particolare incredulità è la valutazione del caso di una donna di 45 anni che, molti anni dopo aver ricevuto le vaccinazioni, ha manifestato una forma di pseudolinfoma sottocutaneo indotto proprio dai vaccini inoculati in quella precisa zona del corpo, ovvero una forma di lesione cutanea caratterizzata dalla raccolta di linfociti, macrofagi e cellule dendritiche della cute.

I ricercatori hanno eseguito una biopsia cutanea nel sito di iniezione dei vaccini e hanno trovato la presenza di alluminio nei macrofagi. Quando il campione di pelle è stato esaminato si è rilevata la presenza di 768,1 microgrammi per grammo, in peso a secco, contro 5,61 e 9,13 microgrammi di altri due pazienti inseriti nel caso controllo: ben 153 volte superiore alla norma! Lo studio in esame in questo scritto, avverte che data la patologia della paziente coadiuvata dalla insostenibile presenza di alluminio nella biopsia della cute, i ricercatori desiderano richiamare l'attenzione riguardo l'uso di sali di alluminio conosciuti per essere efficaci nellapreparazione di vaccini, sia singoli che multipli, infatti il possibile rilascio di questo metallo potrebbe creare la situazione ideale per indurre molte patologieimputabili alla sua tossicità ben conosciuta dagli ambienti medici già da più di 50 anni.

Oltre che per mantenere inalterate le potenzialità dei vaccini, l'aggiunta di sali di alluminio e altri adiuvanti negli stessi, viene attuata per aumentare la risposta anticorpale, ma questo rende i soggetti sottoposti a tale tecnica ipersensibili al prodotto o addirittura innesca la disregolazione del polo umorale del sistema immunitario, paragonabile a quello che può succedere quando si colpisce un alveare volontariamente o meno. Mentre la presenza di questi adiuvanti consente ai produttori di indurre una stimolazione anticorpale utilizzando meno antigeni [una scelta di profitto], questa reazione anticorpale indotta sinteticamente produce effettivamente un aumento anticorpale ma non assicura che la risposta anticorpale si concentri sull’antigene corretto, contibuendo quindi a minare il concetto di antigene-affinità che dovrebbe essere alla base di misurazione dell’efficacia di un vaccino. Infatti, questi anticorpi stimolati in modo totalmente innaturale generano reazioni incrociate [ad esempio contro la proteina basica della mielina - MBP], causano la rottura della tolleranza del sistema immunitario nel riconoscimento di ciò che è proprio rispetto a ciò che è estraneo [concetto del self e del non-self], scatenando reazioni autoimmunitarie.

E’ decisamente curioso come l’idrossido d’alluminio è iniettato in miliardi di persone ed è utilizzato da un secolo come adiuvante nei vaccini, ma il suo meccanismo d’azione ancora oggi non è del tutto chiaro ed è oggetto di studi approfonditi solo da cinque anni, ovvero dopo che vi sono stati tentativi di eliminare la presenza di mercurio nei vaccini, sempre falliti. Il fosfato di alluminio contiene il 41,79% di alluminio molecolare mentre l’idrossido di alluminio ne contiene il 34,58%, e dato che ogni dose di ESAVALENTE ILLEGALE contiene rispettivamente 1,45 mg di fosfato di alluminio e 0,95 mg di idrossido di alluminio, risulta che ogni dose contiene 935 mcg di ALLUMINIO MOLECOLARE, se poi pensiamo che al vaccino ESAVALENTE oggi combinano nella stessa seduta il vaccino ANTIPNEUMOCOCCICO che contiene altri 125 mcg di ALLUMINIO MOLECOLARE, se la matematica non è un’opinione comporta un carico totale di ALLUMINIO MOLECOLARE di 1060 mcg, pertanto, cari medici vaccinatori, quando iniettate 1060 mcg di ALLUMINIO MOLECOLARE in un neonato di 6 kg siete coscienti del potenziale danno che state provocando?

Lo scorso anno, uno studio pubblicato sulla rivista Current Medicinal Chemistry  (intitolato "Adiuvanti vaccinali con alluminio: sono sicuri?") sottoilineava i pericoli dell'uso dei materiali come l'alluminio asserendo come segue (riporto integralmente la parte più importante):

“L’alluminio è una neurotossina sperimentalmente dimostrata e l’adiuvante più comunemente utilizzato nei vaccini. Nonostante i quasi 90 anni di uso diffuso degli adiuvanti in alluminio, la comprensione medica e della scienza medica in merito al meccanismo di azione è ancora notevolmente scarsa. C’è anche una notevole scarsità di dati al riguardo della tossicologia e farmacocinetica di questi composti. Nonostante questo, la nozione che l’alluminio nei vaccini è sicuro sembra essere ampiamente accettata. La ricerca sperimentale, tuttavia, dimostra chiaramente che gli adiuvanti con alluminio inducono gravi disturbi immunologici negli esseri umani. In particolare, l’alluminio sotto forma di adiuvante comporta un rischio di reazioni autoimmunitarie, infiammazione cerebrale a lungo termine e relative complicazioni neurologiche, e possono avere profonde e diffuse conseguenze negative sulla salute. A nostro parere, la possibilità che il beneficio del vaccino è stato sopravvalutato e il rischio di potenziali effetti negativi sottovalutato, non è stata valutata rigorosamente dalla comunità medica e scientifica”.

Un altro studio pubblicato nel 2011 sulla rivista Journal of Inorganic Biochemistry ha sollevato il tema della correlazione tra autismo e vaccinazioni, esattamente come riportiamo anche noi nel nostro pezzo chge parla dei vaccini generanti la sindrome dell'autismo,  concentrandosi sul ruolo cruciale degli adiuvanti in alluminio come agenti neurotossici. In sostanza la ricerca porta a riconsiderare come i medici vedono i pazienti, in questo caso i piccoli pazienti che devono ricevere lavaccinazione e dove i bambini non dovrebbero essere mai considerati come “piccoli adulti”, in quanto la loro particolare ed unica fisiologia li rende vulnerabili agli insulti tossici; se la sola esposizione all’Alluminio con pochi vaccini può portare alla compromissione cognitiva e immunitaria negli adulti, è irragionevole non domandarsi se i programmi vaccinali dell’infanzia, che spesso contengono anche 18 vaccini con vari tipi di audiovanti, sono davvero sicuri.

L’Alluminio non ha alcuna nota funzione benefica in biologia, ma è necessario aumentare la consapevolezza della pericolosità di questo metallo nel ruolo del cancro alla mammella, per la sua proprietà d’azione “metalloestrogena”, e per la sua presenza anche nei prodotti per la cura del corpo, ad esempio negli antitraspiranti, nei farmaci, nell’ambiente, e nel nostro cibo. Ricordo il concetto più volte espresso dal 2008 dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare [EFSA] che ha affermato come la quantità settimanale di alluminio nella dieta di una persona adulta, non dovrebbe superare 1 mg/Kg di peso corporeo, riducendo di ben sette volte la soglia precedente, eppure si prosegue ad iniettare Alluminio in quantità criminali nel corpicino dei neonati.

E’ ormai chiaro che in osservanza del principio di precauzione, i vaccini che contengono Alluminio e qualunque altro prodotto tossico, non dovrebbero essere somministrati in neonati di pochi mesi. Alluminio e Vaccini: accoppiata devastante per il cervello.