bosone_di_higgsChe cos’è il bosone di Higgs?
E' chiamata la 'particella di Dio' ma i fisici preferiscono chiamarlo bosone di Higgs, dal nome del britannico Peter Higgs, che nel 1964 ne aveva previsto l'esistenza.

 

Il bosone di Higgs e la particella di dio

l bosone di Higgs  è la particella che garantisce la massa a tutte le altre particelle subatomiche della materia della quale anche noi siamo formati. Senza il bosone di Higgs la materia sarebbe molto diversa da come la conosciamo, e forse non esisterebbe del tutto....è l'ultimo mattone del quale la fisica contemporanea ha bisogno per completare la principale delle sue teorie, chiamata Modello Standard.

Il Modello standard (MS) è una teoria quantistica dei campi che descrive tre delle quattro forze fondamentali note, ossia l'interazione forte, elettromagnetica e debole (le ultime due unificate nell'interazione elettrodebole) e tutte le particelle elementari ad esse collegate. La forza gravitazionale è l'unica a non essere descritta dal modello.

Questo è una sorta di "catalogo della materia" che prevede l'esistenza di tutti gli ingredienti fondamentali dell'universo così come lo conosciamo. Comprende 24 particelle elementari organizzate in due famiglie: i quark e i leptoni, che sono i veri e propri mattoni della materia (presenti nell'infinitamente grande, come nelle galassie, negli stessi esseri umani come nel mondo microscopico).

Comprende inoltre una famiglia di altre 12 particelle, che sono i messaggeri delle quattro forze della natura (gravitazionale, debole, elettromagnetica e forte) che agiscono nell'infinitamente piccolo. I messaggeri previsti dal Modello Standard sono sei in tutto: Z, W+, W-, gluone, fotone, bosone di Higgs. Il portatore della forza Gravitazionale (Gravitone) non è parte del Modello Standard.

Tutti questi componenti della materia sarebbero inanimati senza una massa: è il bosone di Higgs che li costringe a interagire tra loro e ad aggregarsi.

Il bosone di Higgs sarebbe finalmente stato scoperto. L’annuncio è stato dato ufficialmente mercoledì in un seminario del  Cern a Ginevra dove sono stati  presentati i dati raccolti dai due esperimenti dell’acceleratore Lhc (Large Hadron Collider) che da alcuni mesi sono a caccia della sfuggente ‘particella di Dio’, l’esperimento Atlas (A Toroidal LHC ApparatuS) e l’esperimento Cms (Compact Muon Solenoid). Si tratta di apparati che hanno osservato gli scontri protone-protone alle altissime energie che avvengono nell’Lhc, analizzando le particelle che si producevano.

Il direttore generale del centro Rolf Heuer: “Abbiamo compiuto un passo fondamentale nella comprensione della natura. La scoperta di una particella consistente con il bosone di Higgs apre la strada a studi più dettagliati, che richiedono statistiche maggiori, e che ci faranno scoprire le proprietà della nuova particella, probabilmente gettando la luce sui misteri dell’universo”

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Cern acceleratore di partelle - Bosone di Higgs