La via della ricerca dello spirito

 

Vari scritti sono stati redatti negli ultimi venti anni, molti li ho potuti visionare e studiare, oltre che metterli in pratica per verificarne la realtà, ma, a tutt'oggi, centinaia di migliaia di persone, non sanno cosa sia l'energia, tranne quando devono andare a pagare la bolletta della società elettrica!!!
Non c'è da stupirsi di tale realtà,visto che millenni fa, solo chi apparteneva a certi centri iniziatici, poteva avere accesso a certe conoscenze esoteriche.
Nei libri moderni, tuttavia, pur trovandosi tantissime informazioni di tale livello, spesso, per non dire sempre, si trovano moltissime omissioni, lasciando così l'incauto sperimentatore, alla mercé di possibili problemi spesso non da poco, rischiando di lasciarci sovente, la favella. Chi non ha sentito mai parlare di pranoterapia, o Reiki, o pranic healing, o argomenti del genere?
Queste sono solo alcune "scuole di pensiero", relative l'argomento trattato dal presente scritto, ma io mi rifaccio a qualcosa di ben più antico, qualcosa che è rimasto incorrotto nei millenni, qualcosa che per la maggior parte, mi è stato insegnato dalle mie Entità che ringrazio, così come ringrazio tutte quelle persone che, nella mia vita, sono entrate per portarmi le nozioni che non riuscivo a trovare in nessuno scritto e nemmeno a trovare con la mia ricerca, o le mie sperimentazioni.
Riprendiamo ora il discorso: millenni di ricerche attuate da filosofi ed esoteristi, o magi che dir si voglia, hanno reso possibile lo scoprire le verità energetiche del Creato, grazie alle quali, oggi come un tempo, migliaia di persone possono affrontare, se spinte da una sana voglia di crescita interiore, il lungo viale della rinascita spirituale.
Nulla si vuol togliere alle conoscenze di coloro i quali, negli ultimi decenni, hanno voluto far partecipi gli altri, ma spesso senza avere alcuna esperienza certa e sicura, anche dal punto di vista energetico, il quale si è ammantato spesso di frasi fatte e teorie buoniste molto alla moda, specie collegate al movimento New Age (significante nuova era), ma che spesso hanno portato persone, non pronte a veri cambiamenti interiori, a comportamenti che rispecchiavano semplicemente i modi di pensare vecchi, nascosti solo da parole nuove, che rimanevano vuote o sterili.
I veri cambiamenti interiori presuppongono reali sommovimenti interni a sé stessi, che provocano spesso dolore, insicurezza, instabilità, specie se non si dispone di una guida preparata, e non si appartiene alla cultura della quale ci si interessa attivamente a livello spirituale; facciamo un esempio: se siete nati e cresciuti in una società diciamo a sfondo ebraico, non riuscirete mai a capire fino in fondo, una religione o un movimento filosofico legato agli indiani d'America.
E questo non solo per il fatto che gli indiani (poi bisognerebbe vedere a quale tribù vi rifate) avevano ed hanno una visione olistica dell'universo, ma anche perché non ne conoscerete la lingua, gli usi, eccetera, e questo vi metterebbe più in una situazione di caos anche e soprattutto a livello mentale.
Fareste, insomma, per dirla tutta, un gran casino, mischiando cose della vostra cultura con argomenti, modi di pensare ed agire, appartenenti ad un'altra: sono convinto che, fino ad un certo punto, specie per permettere di conoscere un'altra cultura, sia possibile per chiunque di interessarsi ed immergersi negli usi e costumi di una certa civiltà.
Negli ultimi anni, è andato sempre più di moda, l'interessarsi alla cultura tibetana, col Buddismo, da parte delle genti dell'occidente industrializzato: la cosa è bellissima, ma purtroppo ha generato persone che dicono di essere buddiste, solo per il fatto di potersi spacciare per tali, senza doversi sentire controllate da nessuna figura religiosa, potendo vivere, nel bene e nel male, come si vuole senza sentimenti di colpa.
Questo non è giusto, ma non perché lo dico io, poiché io non sono nessuno: io ammiro chi, nato in una cultura nella quale non si riconosce, vuole cercare la sua via, prendendosi la responsabilità delle sue azioni, ma non sopporto si facciano certi discorsi sulla religione (chi vi scrive ha abiurato tutte le religioni create dagli umani, solo per trovare la sua, pur accettando quelle degli altri), coperti solo da motivi personali banali o da moda del momento.
Facciamo un esempio pratico: se uno mi dice di appartenere al buddismo, e io gli faccio qualche domanda su tale SUA religione, e lui non mi sa rispondere, cosa posso pensare?
Se chiedo ad un cattolico di parlarmi dei 12 comandamenti, e lui mi dice di non saperli, cosa devo pensare?
Non fatemi il discorso del "io sono un credente ma non praticante", per favore, perché è la scusa di chi vuole salvare le apparenze senza prendersi la briga di dire come la pensa realmente.
Ora, dopo queste mie riflessioni, con le quali potete anche non essere d'accordo, in fondo dite di essere liberi....mah, passiamo a parlare dell'argomento fin qui trattato, più nello specifico.
Dalla figura qui sopra, potete vedere come, gli yogi, o praticanti di yoga che dir si voglia, hanno schematizzato il "circuito" energetico dell'uomo (anche se esso è formato da molti più chakras di quelli che vengono presentati nei vari scritti o dai vari maestri o pseudo tali), per aiutare la visualizzazione degli adepti, per meglio comprendere la struttura dei corpi sottili.
Le meditazioni particolari, collegate ad ogni chakras (chakra= ruota di energia) rendono possibile a chi le esegue, di entrare in sé stesso per conoscersi, sondarsi, mutarsi (almeno fin dove è possibile), quindi necessitano di addestramento e guida, da parte di persone realmente preparate e che non si vantano solo di possedere conoscenza, come avviene più spesso di quello che si crede.
La base della conoscenza energetica sta soprattutto qua, infatti, nelle tecniche di meditazione dei chakras, vi sono simbolismi particolari, che portano a trovare strade spesso insondate dai più, ne deriva che lo studio deve procedere con passo sicuro e lento, per non rischiare i pericoli che, come detto, spesso non vengono descritti dalla maggior parte degli operatori. Il simbolismo è, a tutti gli effetti, linguaggio Divino, poiché può essere capito da ogni essere vivente (naturalmente se ha le basi per poterlo fare, però, se ben guardiamo, lo studio dei simboli, rispecchia lo studio di una qualsiasi lingua esistente nel creato).
Ogni operatore (definizione usata per indicare una persona che oltre che interessarsi alle scienze esoteriche o affini, sappia anche mettere realmente in atto quanto ha studiato o dice di aver studiato) deve essere in grado di capire il linguaggio Divino, perché dovrà capire come meglio agire, per riportare all'equilibrio la persona che sta cercando di aiutare: se un operatore non conosce, almeno a livello base, tale lingua sacra, come potrà essere in grado di comunicare attivamente con le entità che normalmente interessano le guarigioni?
Purtroppo, al giorno d'oggi, vi sono persone che dicono di saper aiutare gli altri, senza sapere una mole enorme di materie necessarie per farlo nella maniera corretta: valutate sempre gli operatori che avete davanti, e smettetela di farvi circuire da gente che sa solo usare la lingua per incensarvi e potervi rubare tempo, ma soprattutto, soldi.
Sappiate che, e questo la maggior parte delle volte viene omesso nei discorsi, per non spaventare il cliente da "spennare", quando una persona vuole realmente guarire da problemi di vario genere, deve affrontare cose di sé che ha seppellito nel proprio io, solo così, se vincerà la prova con sé stesso, sarà libero di procedere nella vita, e crescere interiormente.
Con questo, concludo dicendo che, se anticamente, la via dello spirito, non era per tutti, c'era senz'altro un motivo: anche chi intraprende la sacra ricerca ha i suoi problemi interiori, perché non si finisce mai di crescere, ma la differenza sta nel suo atteggiamento. Ricordate le mie parole e ragionate.