principi e basi del buddhismo

FONDAMENTI DEL BUDDHISMO

 

Il Buddhismo è una “religione” semplice e profonda: nella vita quotidiana predica una forma di vigilanza sulla mente affinché i pensieri, le azioni e le parole siano sempre manifestazioni di un atteggiamento gentile nei confronti del prossimo. E' il cuore amorevole che pone gli altri al di sopra del proprio Io, in questo principio è racchiusa la saggezza ultima dell'esistenza. Chi comprende che ogni cosa, ogni essere e ogni concetto esiste solo in relazione ad altre cose, esseri e concetti, si avvicina alla risveglio e alla transizione verso uno stato di felicità permanente.
Chi riesce a eliminare l'ignoranza e a sostituirla con la vera saggezza cessa di soffrire, poiché comprendendo la vera natura dell'esistenza ci si libera dalle illusioni del samsara, in questo modo ci si risveglia e ci si sottrae dal ciclo infinito di rinascite e morti e rinascite.
Se non si pone fine al samsara, la vita e la morte  sono interamente governate dalle leggi del Karma, che inducono l'infinito ripetersi del ciclo di rinascite nei Sei Regni dell'Esistenza. La qualità della rinascita e il regno nel quale si attua sono determinati dal proprio Karma (legge di causa ed effetto) che conferisce alla vita il proprio codice morale.
Il Buddha ha consigliato di compiere solo atti capaci di creare Karma positivo, poiché questo ha il potere di indurre la rinascita in circostanze favorevoli alla pratica del Dharma, o almeno così dicono quelli che dirigono i monasteri Buddhisti, perché il Buddha ha asserito che il Karma si può risolvere e modificare qui ed ora..
Praticare il Dharma significa dimostrarsi generosi, avere buon cuore, purificarsi dal Karma negativo e creare Karma positivo. Significa anche intraprendere il percorso spirituale che conduce all'illuminazione.
Nella pratica del Dharma emergono i 4 incommensurabili della mente, stati sublimi dell'essere che sono:
Sublime equanimità: la libertà da ogni dipendenza ad apprezzare alcuni e disprezzare altri, che consente di mantenersi calmi e distaccati.
Sublime compassione: il desiderio che tutti gli esseri siano liberati dal dolore.
Sublime gioia nella felicità e nella liberazione di tutti gli esseri.
Sublime gentilezza amorevole: il desiderio che tutti gli esseri siano felici.

Il Buddhismo non crede in un Dio creatore soprannaturale e onniscente. La salvezza non è mutuata dall'intervento di un'entità divina, cosa che tra l'altro è servita per ingabbiare la mente delle persone nel senso di colpa (se sei cattivo non verrai salvato da Dio), gli insegnamenti del Buddha indicano nella pratica della compassione e della gentilezza amorevole di tutti gli esseri, unita alla meditazione, il mezzo per raggiungere la saggezza. La saggezza e la compassione insieme inducono alla liberazione e al risveglio.
Nel Buddhismo le preghiere rivolte ai Buddha sono suppliche per ricevere la saggezza necessaria a comprendere la verità dell'esistenza, tutti gli esseri possiedono la natura del Buddha.
Esistono diverse scuole di pratica Buddhista ma tutte le tradizioni riconoscono nelle quattro Nobili Verità e nell'Ottuplice Sentiero i mezzi per liberarsi dal ciclo di rinascite e morte.
Le 4 Nobili Verità sono:

L'esistenza condizionata è dolore.
Le cause del dolore sono le emozioni negative della mente.

Esiste uno stato dell'esistenza nel quale ogni dolore cessa.
Il modo per far cessare ogni dolore consiste nel seguire l'Ottuplice Sentiero.

Mentre l'Ottuplice Sentiero è così composto:

Retta visione
Rette intenzioni
Retta parola
Retta azione
Retti mezzi di sostentamento
Retta consapevolezza
Retta concentrazione.

Trasformare la mente grezza, materialistica ed egocentrica nel cuore sommamente gentile della compassione è un processo lungo e difficile, si tratta di intraprendere un sentiero spirituale che conduce a diventare saggi e santi. Si tratta di ricercare la perfezione della saggezza. Buddha sa che è un viaggio impegnativo, avendolo compiuto in prima persona, quindi ci sostiene con le sue parole anche se antiche.