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Daila Lama Buddhismo

Tenzin Gyatso è il 14° DALAI LAMA , nasce il 6 luglio 1935, da famiglia contadina, in un piccolo villaggio nel nord-est del Tibet (link Wikipedia), rappresentante della tradizione collegata alla scuola fondata dal Buddha Sakyamuni (link Buddhismo), capo religioso del Tibet, tutt'ora sotto l'egida cinese, portavoce del Buddha che insegno la Verità Assoluta sulla ricerca della liberazione dalla sofferenza.

Sua Santità Dalai Lama fu riconosciuto all’età di due anni, come da tradizione tibetana, quale reincarnazione del suo predecessore il 13° Dalai Lama, il cui nome significa Oceano di Saggezza. I Tibetani normalmente definiscono Sua Santità come Yeshin Norbu, Gemma del Desiderio-Realizzato, Kundum volendo dire La Presenza.

Cominciò la sua educazione all’età di sei anni e completò il Geshe Lharampa Degree (Dottorato in filosofia Buddista) quando ne aveva venticinque, all’età di ventiquattro anni sostenne gli esami preliminari in ognuna delle tre università monastiche di Drepung, Sera and Ganden, l’esame finale lo tenne a Jokhang, Lhasa, durante la Festa di Preghiera di Monlam, che si tiene il primo mese di ogni anno.

Nel 1950, all’età di sedici anni, Sua Santità Dalai Lama fu chiamato ad assumere il pieno potere politico, come Capo di Stato e del Governo, quando il Tibet fu minacciato dal potere della Cina. Nel 1954 si recò a Pechino per parlare con Mao Tse-Tung ed altri capi cinesi, incluso Chou En-Lai e Deng Xiaoping.

Nei primi anni dell'esilio, il Dalai Lama si appellò alle Nazioni Unite per vedere riconosciuto l'atto di invasione del Tibet da parte del Governo cinese, ma senza esito. Nelle ultime due decadi, Sua Santità ha costituito le istituzioni educativa, culturale e religiosa che hanno dato il maggior contributo alla conservazione dell’identità tibetana ed alla sua eredità. Sua Santità ha dato molti insegnamenti ed iniziazioni, inclusa la rara Iniziazione Kalachakra: questa iniziazione è il più grande rituale buddista regolarmente conferito da Sua Santità il Dalai Lama. È data tradizionalmente ad estesi gruppi di persone provenienti da tutto il mondo, ed è associata alla promozione della pace e della tolleranza universale, è considerata una benedizione speciale per tutti coloro che vi partecipano e per l'ambiente in cui è data.

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Al contrario dei suoi predecessori, Sua Santità ha parlato con molti occidentali ed ha visitato gli Stati Uniti, il Canada, l’Europa occidentale, il Regno Unito, l’Unione Sovietica, la Mongolia, la Grecia, il Giappone, la Thailandia, la Malesia, Singapore, l’Indonesia, il Nepal, il Costa Rica, il Messico, il Vaticano, la Cina e l’Australia, si è incontrato con i religiosi di tutti questi paesi. Si incontrò con Papa Paolo VI in Vaticano nel 1973 e con sua Santità Papa Giovanni Paolo II nel 1980, 1982, 1986 e 1988. Ad una conferenza stampa di Roma, il Dalai Lama sottolineò la sua speranza di incontrare Papa Giovanni Paolo II: “Viviamo in un periodo di grandi crisi, un periodo di sviluppi tormentati per il mondo. Non è possibile trovare pace nell’animo senza sicurezza ed armonia tra i popoli. Per questa ragione guardo con fede e speranza al mio incontro con il Santo Padre, ad uno scambio di idee e sentimenti, e ai suoi suggerimenti così da aprire la porta alla progressiva pacificazione tra i popoli.”

Nel 1981, Dalai Lama parlò con l’Arcivescovo di Canterbury, il Dr. Robert Runcie e con altri capi della Chiesa Anglicana di Londra. Incontrò anche i capi della Chiesa Cattolica Romana, le comunità ebraiche, e parlò ad una funzione interconfessionale promossa in suo onore dal Congresso Mondiale delle Fedi. Il suo discorso si focalizzò sulla comunione delle fedi e sul bisogno di unità tra le differenti religioni: “Ho sempre creduto che sia meglio avere una varietà di religioni, una varietà di filosofie, piuttosto che una singola religione o filosofia. Questo è necessario per via delle differenti disposizioni mentali di ogni essere umano. Ogni religione ha certe e uniche idee o tecniche, e il loro apprendimento può solo arricchire la propria fede.”

Sua Santità Dalai Lama ha da sempre promosso un approccio di apertura tra le fedi di tutto il mondo e di ogni cultura e per questo, oltre che per il suo incessante impegno alla pace ed al dialogo, è stato insignito del premio Nobel per la pace nel mondo nel 1989.

Le parole del Dalai Lama sono state: “La necessità di semplici relazioni tra uomo e uomo sta diventando sempre più urgente ... Oggi il mondo è più piccolo e più interdipendente. I problemi di una nazione non possono essere più risolti completamente solo da essa. Così, senza un senso di responsabilità universale, la nostra sopravvivenza è minacciata. Di base, la responsabilità universale è sentita per la sofferenza di un altro popolo alla stessa stregua di come noi avvertiamo la nostra. Vuol dire comprendere che anche il nostro nemico è interamente motivato dalla domanda di felicità. Dobbiamo riconoscere che tutti gli esseri vogliono la stessa cosa che vogliamo noi. Questo è il modo di ottenere la vera comprensione, non ostacolati da considerazioni artificiali”.

Dalai Lama