BUDDHA Dhyani AMITABHA

Buddha Amitabha

Il mandala del Buddha Amitabha che è di colore rosso, si trova nella direzione ovest. Amitabha è il Buddha della Luce infinita e rappresenta il Dharma capace di trasformare le afflizioni di lussuria e desiderio in fine saggezza, egli è il Buddha che purifica dall'illusione dell'attaccamento.
Come gli altri quattro Tathagata, Amitabha è assiso nella posizione del loto, con le mani nel mudra della contemplazione meditativa, talvolta regge la ciotola del mendicante.

Egli è il signore della famiglia del Loto e il suo simbolo è il loto rosso della compassione. Il loto è uno speciale simbolo buddhista della delicatezza e purezza, e i Buddha sono sempre raffigurati assisi su un fiore di loto: Amitabha è forse il Buddha più conosciuto.
Il paradiso di Amitabha è il paradiso occidentale o Sukhavati, in tibetano Dewachen, che significa “terra pura della grande felicità”. In seguito al voto che egli fece prima di raggiungere l'illuminazione, è sufficiente pronunciare il suo nome per rinascere  nel suo regno e raggiungere l'illuminazione attraverso la luce della grande compassione di Amitabha.

Il suo elemento è il fuoco che consuma ogni cosa e che in quanto tale, ha il potere di bruciare ogni nostra illusione, in particolare la terribile illusione dell'attaccamento: al Buddha Amitabha è associato il chakra della gola.
Il culto di Amitabha è molto diffuso in Cina, Corea, Giappone, dove si pratica il Buddhismo della Terra Pura, dove i devoti credono che la recitazione del suo mantra produca la rinascita nel paradiso occidentale, dove si incontrano condizioni favorevoli al raggiungimento dell'illuminazione.

Qui essi ricevono infatti gli insegnamenti dallo stesso Amitabha e di tutti gli altri Buddha che abitano nel suo paradiso. Appartengono alla sua famiglia due venerate divinità femminili: Kuan Yin dea della pietà, la corrispondente del Buddha della compassione Cerensig, e Tara Verde, nata dalle lacrime del Buddha della Compassione.

I devoti del Buddhismo della Terra Pura eseguono delle complesse pratiche meditative dette sadhana, attraverso le quali visualizzano con tale intensità il paradiso occidentale da renderlo reale ai loro sensi.