segno zodiacale toro

Toro caratteristiche del segno e personalità

Dopo il grande turbinio di energie indifferenziate liberate all’inizio della primavera dal segno dell’Ariete, entriamo ora in un ritmo molto più rallentato, pacato e lento: è un ritmo che appartiene all’elemento Terra, che nella ruota zodiacale, è addetto alla strutturazione e alla concretizzazione materiale delle cose; è il ritmo della natura che deve consentire ai germogli di potersi radicare e nutrire.
Il glifo del Toro è simboleggiato dall’animale omonimo; un bovino possente, le cui corna incurvate ci ricordano qualcosa di lunare, una sorta di calice pronto a contenere ed accogliere qualcosa al suo interno; animale fortemente fecondo ed istintivo al punto da diventare furioso e, per questo visto nell’immaginario popolare come intemperante ed irrazionale, molto diverso dall’idea della mucca paciosa e mite.

Il Toro, mostra una certa contraddizione nel suo glifo poiché associa un animale simbolicamente molto maschile ad un segno la cui energia è Yin e i cui significati sono prevalentemente legati ad una natura energetica ricettiva, fecondante, irrazionale e femminile.
In questo possiamo percepire una sorta di duplicità: una parte profondamente adatta a permettere la vita accogliendola e nutrendola, capace di strutturare quelle sicurezze che le sono indispensabili, ma anche una parte di grande istintività in cui possiamo cogliere tratti un po’ animaleschi che si manifestano attraverso una esuberante fertilità e un grande senso di inglobamento e di possesso che appartengono al simbolismo di una natura femminile arcaica e un po’ primordiale, legata al pianeta “Proserpina”, che trova nel Toro il suo domicilio. La scelta di un animale “maschile” immerso in una energia “femminile” può avere a che fare con la capacità del Toro di passare dalla mitezza e dalla costruttività all’assoluta cecità aggressiva ed irrazionale che porta con sé un lato fortemente distruttivo e il bisogno che le due cose riescano a trovare un equilibrio e una armonizzazione (come vuole il pianeta Venere).

Qui ovviamente l’energia viene trattenuta e viene per così dire “lavorata”; in effetti, proprio in questa operazione di rallentamento, simboleggiata dal “ruminare bovino”, il magma aretino, indomabile e difficilmente gestibile, diventa nel Toro qualcosa di “utilizzabile e digeribile” in quanto elaborato, raffreddato e solidificato.
Se vogliamo azzardare un’altra interpretazione possiamo immaginare di passare dall’anima guerriera ed intraprendente dell’Ariete che conquista un territorio, alla reale presa di possesso del Toro che avviene nel momento in cui si stanzia al suo interno, ne circoscrive i confini in modo da difenderli per poi garantirsi di poter costruire e coltivare ciò che serve a dare stabilità, confort a tutela della procreazione che serve a fare “discendenti” a cui lasciare nel tempo i frutti del suo grande lavoro.

L ’anima del segno del Toro è semplice, elementare; vuole un rifugio comodo e sicuro e, appena lo trova, non cerca altrove, si ferma, mette le sue radici e si stanzia.

E’ un segno fortemente legato ai cinque sensi: le cose per lui devono essere tangibili; odia ciò che è astratto perché fatica a percepirlo. E’ realista, pratico e concreto ma al tempo stesso anche affettivo e pieno di calore.

Ricorda la Terra, solida e quasi corazzata in superficie, dotata però di grande calore e vita al suo interno.
Le sue capacità sono contenimento, nutrimento e consolidamento della vita e delle cose; attraverso di esso le cose diventano visibili e fruibili; ha bisogno per questo di uno stato di continuità che lavora per ottenere; ama le cose semplici della vita: mangiare, fare l’amore, godere delle cose che rendono la vita bella, piacevole e sicura : il rischio è quello di trattenere troppo, di attaccarsi in modo esasperato alle cose anziché dare ad esse il giusto valore.
Il progetto di un Sole in Toro consiste dunque nella costruzione di un personale senso di valore e di sicurezza che deve derivare dalla capacità di costruire e di dare forma a ciò che ama e che desidera. Per portare a termine il suo progetto deve individuare le sue risorse personali, deve coltivarle e dar valore a sé stesso e a ciò in cui crede in modo da far sì che i suoi potenziali aumentino e si stabilizzino. Le risorse di un Sole in Toro sono le sue potenzialità, le sue doti, le sue naturali attitudini (le sue reali proprietà, quelle che nessuno mai potrà togliergli); queste devono essere individuate, coltivate e rese efficaci ed utilizzabili; attraverso di esse il segno si assicura il suo personale benessere e può strutturare e gratificare il suo senso di identità contemplando ciò che è in grado di mettere a frutto; se questo non avviene, il bisogno di sicurezza tende a spostarsi sulle risorse materiali, sui valori esterni e sull’immagine e tutto questo a danno dell’integrità personale e della tranquillità.

Il segno del Toro ha un assoluto bisogno di credere di essere prima ancora di pensare all’avere e non può contrabbandare i due termini.
Nel portare a termine il suo compito ha dunque bisogno di spostare le sue sicurezze dall’esterno all’interno: deve individuare ciò che effettivamente conta (quali sono i suoi sentimenti) ed è su questi che deve puntare in modo da evitare di doversi aggrappare alle cose e alle persone che, invece, devono poter godere della libertà e della possibilità di trasformazione. Questo segno ha bisogno di sentire il profondo senso di appartenenza alle sue radici, alla famiglia, alla cultura; tutto ciò lo farà sentire solido e ricco anche in assenza di possessi “materiali”; è un segno che deve essere in grado di assicurare la vita senza però soffocarla sul nascere.
L'io in questo segno deve sentire il profondo valore di sé.